Sta facendo parecchio discutere, nonché indignare, la sentenza della Cassazione che ha stabilito la possibilità per i giudici di disporre pene alternative al carcere per gli imputati con l’accusa di violenza sessuale di gruppo. continua
Il fatto è questo: la Corte di Cassazione ha rifiutato il principio per cui chi viene accusato di stupro di gruppo deve essere obbligatoriamente sottoposto alla misura cautelare della custodia in carcere. Nota bene, non è una pena, ma una misura cautelare. continua
Pd: le donne saranno indotte al silenzio. Pdl: aberrante Roma, 2 feb. (TMNews) - Il giudice non è più obbligato a disporre la custodia cautelare in carcere per chi è accusato di violenza sessuale di gruppo, ma può optare per misure alternative. continua
ROMA - La sentenza della Corte di Cassazione sullo stupro di gruppo contiene una «interpretazione doverosa» di una sentenza della Corte Costituzionale. L'alternativa sarebbe stata sollevare continua
Ci uniamo all’indignazione collettiva e alle proteste di associazioni e numerosi esponenti del mondo politico in seguito alla recente sentenza della corte di Cassazione , secondo cui il giudice non è più obbligato a disporre e mantenere la custodia in carcere dell’indagato per violenza sessuale di gruppo, applicando misure cautelari alternativ continua
Ed è ancora rabbia che si aggiunge al dolore. La rabbia di chi manifesta contro la Corte di Cassazione per aver stabilito che le misure alternative alla carcerazione (come, ad esempio, la detenzione domiciliare), possano essere concesse anche in caso di gravi reati come lo stupro di gruppo . continua
Farà sicuramente discutere la decisione presa dalla Suprema Corte di Cassazione . Nei procedimenti per violenza sessuale di gruppo , infatti, il giudice non sarà più obbligato a disporre o a mantenere la misura di custodia cautelare in carcere dell’imputato, ma potrà anche disporre dunque delle misure alternative al carcere. continua
CASSAZIONE Stupro di gruppo, no all'obbligo del carcere l'ira delle donne: "Sentenza aberrante" Lo ha stabilito la suprema Corte, estendendo una promuncia della Consulta del 2010 . Nelle violenze sessuali del "branco", possibile applicare misure cautelari alternative.Carfagna: "Messaggio sbagliato". Pollastrini: "Lacerante". continua