Sta facendo parecchio discutere, nonché indignare, la sentenza della Cassazione che ha stabilito la possibilità per i giudici di disporre pene alternative al carcere per gli imputati con l’accusa di violenza sessuale di gruppo. continua
Fonte: RaiNews24 "In caso di violenza di gruppo il giudice puo' applicare all'indagato in attesa di processo la misura alternativa al carcere. continua
ROMA, 3 FEBBRAIO 2012 – La terza sezione penale della Corte di Cassazione ha eliminato il previgente obbligo per il giudice di applicare la custodia cautelare in carcere, in presenza di gravi indizi di colpevolezza, per il reato di violenza sessuale di gruppo. continua
Stupro di gruppo non punito con il carcere, una decisione che fa parlare. Lo stupro prevedeva come unica forma di punizione, anche in attesa di giudizio, il fermo giudiziario in carcere. continua
Non so a voi, ma a me pare che se i dibattiti continuano a vertere su come si governa una nave e se viaggiare o meno con Costa Crociere, forse è pure per far passare inosservate notizie così: Stupro di gruppo, carcere facoltativo La Cassazione: il giudice può applicare misure cautelari alternative. continua
Farà sicuramente discutere la decisione presa dalla Suprema Corte di Cassazione . Nei procedimenti per violenza sessuale di gruppo , infatti, il giudice non sarà più obbligato a disporre o a mantenere la misura di custodia cautelare in carcere dell’imputato, ma potrà anche disporre dunque delle misure alternative al carcere. continua
Stupro di gruppo, Cassazione: carcere non obbligatorio La Corte ha annullato un'ordinanza del tribunale del riesame di Roma, che aveva confermato la custodia per due giovani accusati di violenza sessuale di gruppo. continua
La terza sezione penale della Corte di Cassazione ha stabilito che nei procedimenti per violenza sessuale di gruppo non per forza bisogna il giudice deve decidere per la custodia cautelare in carcere. Per l’indagato, anzi gli indagati se si tratta di una violenza di gruppo, si possono applicare misure cautelari alternative al carcere . continua
ROMA - Nei procedimenti per violenza sessuale di gruppo, il giudice non è più obbligato a disporre o a mantenere la custodia in carcere dell’indagato, ma può applicare misure cautelari alternative. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione, dando un’ interpretazione estensiva a una sentenza della Corte Costituzionale del 2010. continua
Per i responsabili di violenza sessuale di gruppo potranno anche essere emesse misure cautelari diverse dal carcere. continua