Quando è iniziata la promozione di 1Q84 , nell’autunno dello scorso anno, non avevo mai letto un libro di Murakami Haruki . Da allora, non è trascorso un giorno che su internet non abbia letto qualcosa sullo scrittore giapponese. Su twitter è stato per mesi trending topic , cioè in cima alla lista degli argomenti di attualità. continua
Del nuovo Haruki parlano tutti, come sempre, come se ne fossero dei massimi esperti. In tempi non sospetti io e la Frà (grande appassionata dello scrittore giapponese) abbiamo fatto incetta dei suoi romanzi. continua
Un uomo mediocre. Una pecora con una stella scura sul manto. Le montagne sbiadite di una fotografia. Delle orecchie bellissime. Il Sorcio. Il Maestro. continua
Il tuo cuore assomiglia a un grande fiume ingrossato da lunghe piogge. Tutti i segnali stradali stati sono sommersi dalla corrente e trascinati in qualche luogo oscuro. Mentre la pioggia continua a cadere violenta sul fiume. Ogni volta che vedi ai notiziari immagini di inondazioni come questa, pensi: Ecco, dentro di me è esattamente così. continua
Murakami Haruki (2009). 1Q84 (Libro 1 e 2. Aprile-settembre) . Torino: Einaudi. 2011. einaudi.it Murakami Haruki (2010). 1Q84: Book 3 . London: Vintage. 2011. images.whitcoulls.co.nz Tanto vale dirlo subito: libro molto molto bello. continua
Sfruttando l’assonanza fonetica giapponese tra “q” e il numero nove (kyū / キュウ), Murakami inizia a creare la sua opera ricca di enigmi e derive fantastiche. La “Q”, come dice uno dei due protagonisti sta per “ question ”: il mondo, sebbene “ la realtà sia una sola ”, si presenta sotto apparenze diverse. continua
Da oggi si aprono i “ Franken(PO)STein ”: post mutanti, composti da argomenti che non potrebbero formare un post proprio, ma si uniscono in un vorace blob di argomenti disparati. Aggiungerò alla categoria i post simili, già esistenti. “ Per un pugno di libri ” è IL programma. continua
Murakami Haruki 1Q84 (Einaudi, 2012, traduzione di Giorgio Amitrano, € 20,00, pp. 718). La prima domanda che mi sono fatta su questo libro è come si pronuncia il titolo. C’è voluto un centinaio di pagine per pensare che la lettura migliore è millequottantaquattro. continua