Un sorriso di Wislawa Szymborska - Credits: EPA/JACEK BEDNARCZYK POLAND OUT Un male incurabile ha spento ieri la fiamma di Wislawa Szymborska , una delle più grandi poetesse dei nostri tempi. continua
La scrittrice polacca, Nobel per la letteratura nel 1996, è morta mercoledì a Cracovia. Aveva 88 anni. Wislawa Szymborska, Nobel-Winning Polish Poet, Dies at 88 – NYTimes.com continua
Wislawa Szymborska, la poetessa polacca, è morta a Cracovia. Aveva 88 anni. Aveva una malattia di quelle incurabili. Aveva vinto il Premio Nobel nel 1996. Era, e rimane, una poetessa. continua
Vista con fiocco di neve. "Nulla due volte accade né accadrà. Per tal ragione nasciamo senza esperienza, moriamo senza assuefazione". continua
Discorso tenuto in occasione del conferimento del Premio Nobel In un discorso, pare, la prima frase è sempre la più difficile. E dunque l’ho già alle mie spalle… Ma sento che anche le frasi successive saranno difficili, la terza, la sesta, la decima, fino all’ultima, perché devo parlare della poesia. continua
Che dire? Di lei restano le sue poesie e il suo sorriso. Nessuno saprà più dimostrare, con semplicità disarmante, che la poesia può essere un gioco, un divertimento, una sorpresa. Che i poeti guardino a lei, in futuro: questo è quello che ci auguriamo. Guardino alla sua semplicità, alla sua indipendenza, alla sua essenziale originalità. continua
Nulla due volte accade nè accadrà. Per tal ragione nasciamo senza esperienza, moriamo senza assuefazione. Anche gli alunni più ottusi della scuola del pianeta di ripeter non è dato le stagioni del passato. Non c'è giorno che ritorni, non due notti uguali uguali, nè due baci somiglianti, nè due sguardi tali e quali. continua
Una delle tante date che non mi dicono più nulla. Dove sono andata quel giorno, che cosa ho fatto non lo so. Se lì vicino fosse stato commesso un delitto non avrei un alibi. Il sole sfolgorò e si spense senza che ci facessi caso. La terra ruotò E non ne presi nota. continua
Devo molto a quelli che non amo. Il sollievo con cui accetto che siano più vicini a un altro. La gioia di non essere io il lupo dei loro agnelli. Mi sento in pace con loro e in libertà con loro, e questo l'amore non può darlo, ne' riesce a toglierlo. Non li aspetto dalla porta alla finestra. continua
La poetessa e filologa polacca era nata nel 1923 a Kornik, cittadina vicino a Poznan. L'annuncio sul sito dell'Istituto polacco di Roma. Il Nobel le era stato assegnato "per la capacita' poetica che con ironica precisione permette al contesto storico e ambientale di venire alla luce in frammenti di umana realta"'. continua
Quattro miliardi di uomini su questa terra, ma la mia immaginazione è uguale a prima. Se la cava male con i grandi numeri. Continua a commuoverla la singolarità. Svolazza nel buio come la luce di una pila, illumina solo i primi visi che capitano, mentre il resto se ne va nel non visto, nel non pensato, nel non rimpianto. continua
Sulla morte senza esagerare Non si intende di scherzi, stelle, ponti, tessitura, miniere, lavoro dei campi, costruzione di navi e cottura di dolci. Quando conversiamo del domani intromette la sua ultima parola a sproposito. continua
Scritto da: Adele Scrivere un curriculum Che cos’è necessario? È necessario scrivere una domanda, e alla domanda allegare il curriculum. A prescindere da quanto si è vissuto è bene che il curriculum sia breve. È d’obbligo concisione e selezione dei fatti. Cambiare paesaggi in indirizzi e malcerti ricordi in date fisse. continua
Tra i commenti all’edit precedente ce n’è uno di un mio ex allievo, Jacopo Bedussi. E’ una poesia di Wislawa Szymborska, talmente bella che oggi mi sono perso nella ricerca delle sue altre che non conoscevo. Spesso gli allievi sono delle occasioni d’oro. continua
Nulla due volte accade nè accadrà. Per tal ragione si nasce senza esperienza, si muore senza assuefazione. Anche agli alunni più ottusi della scuola del pianeta di ripeter non è dato le stagioni del passato. Non cè giorno che ritorni, non due notti uguali uguali, nè due baci somiglianti, nè due sguardi tali e quali. continua
Mi accorgo che di questa poesia mi piacciono in modo particolare i primi quattro versi. Di fatto è 1/7 della poesia originale. Li leggo come se fossero una verità inconfutabile su cui mi devo fermare a riflettere prima di leggere il resto. Che poi spesso finisco per non leggere. E così questa volta faccio lo stesso anche con voi. continua