Guerre decennali, crisi croniche, la carenza di investimenti pubblici e privati, hanno lasciato al buio la sponda sud. E i giovani del Medio Oriente e del Maghreb continuano a darsi fuoco, una metafora drammatica dell'assenza di servizi primari, lavoro e speranze... continua
Il Consiglio europeo di “Religioni per la pace” riunirà oggi e domani in Norvegia rappresentanti religiosi del Medio Oriente, del Nord Africa e dell’Europa per “esplorare insieme – si legge in un comunicato ripreso dall’agenzia Sir – sfide e possibilità per la costruzione di una nazione dopo la cosiddetta primavera araba”. continua
Benedetto XVI ha sottolineato il ruolo dei giovani nelle rivolte Milano, 9 gen. continua
La denuncia di Amnesty International: la repressione continua Nonostante il dilagare della primavera araba, che ha portato una ventata di libertà e diritti alle popolazioni del nordafrica, in Medio Oriente le brutalità dei regimi continuano. A denunciarlo è Amnesty International, … Continue reading → continua
Il 4 gennaio del 2011 moriva Mohammed Bouazizi , il venditore ambulante tunisino diventato suo malgrado il simbolo di una stagione di rivolta. A un anno esatto di distanza la procura del Cairo chiede la condanna a morte per quello che fu padre e padrone della nazione, l’ex presidente Hosni Mubarak. continua
FrontPageMagazine.com Pezzo in lingua originale inglese: Arab Spring, Muslim Winter La trascrizione di una tavola rotonda con Andrew McCarthy, Douglas Murray, Daniel Pipes, e Michael Totten, moderata da Mark Tapson il 18 novembre 2011, al David Horowitz Freedom Center. continua
Secondo Footballspeak.com,le nazionali di calcio della Tunisia, Libia, Sudan, Marocco e Algeria, quest’anno hanno migliorato lo score dei risultati utili. Dall’inizio della rivoluzione in Tunisia sino alla fine del 2011, queste nazioni hanno conseguito una media di vittorie superiore a quella dell’era pre primavera araba. continua
C’è stato un tempo in cui eravamo uomini degni. Nella mente di Ahmed Maher riecheggiano le parole pronunciate dal padre quando lui era bambino, ora che è un capo rivoluzionario, ora che il mondo arabo è in fermento, ora che la Storia sembra chiamare i giovani a combattere le tirannie. continua
Tutto è iniziato il 4 gennaio quando Mohamed Bouazizi , un giovane tunisino di 27 anni, venditore ambulante si è dato fuoco in segno di protesta dopo che la polizia gli aveva confiscato la sua unica fonte di sostentamento. Le proteste, la “Rivoluzione dei gelsomini”, hanno provocato la fine del regime di Ben Ali , costretto ad abbandonare il Paese. continua
Il 2011 ha visto l'eplosione delle rivolte in molti stati Arabi e i dubbi che questa sincronia avvenga per motivi non del tutto casuali sono forti. continua
Con tutta probabilità il 2011 sarà ricordato come l’anno della “primavera araba” e così finirà sui libri di scuola, dopo che qualche giornalista non troppo attento e qualche storico frettoloso ne scriveranno anche un paio di libri con molte copie vendute grazie ai colossi che controllano l’editoria e orientano il pensiero comune. continua
La tv del Qatar ha seguito con attenzione le rivoluzioni nel mondo arabo. Ma secondo alcuni il suo ruolo è andato un po’ oltre. Al Jazeera: Covering the revolutions or fueling them? – Haaretz Daily Newspaper | Israel News continua
Tutti i giornali, chi preoccupato o chi entusiasta, parlano delle rivolte in medio oriente che stanno mettendo in discussione i regimi secolari presenti. continua