Roma - Nel 2011, le retribuzioni contrattuali orarie sono aumentate in media dell’1,8% rispetto all’anno precedente, secondo i dati forniti dall’Istat, che ha sottolineato il fatto che si tratta della crescita media annua più bassa dal 1999. continua
Mai così alto il divario tra salari e prezzi: si è arrivati, secondo l’Istat, ai massimi da 17 anni. Male anche il dato sugli stipendi minimi che non toccavano cifre così basse dal 2012. continua
Lavoro, divario salari-prezzi: record dal '95 Nella media del 2011 la retribuzione è aumentata dell'1,8% rispetto all'anno precedente: è la crescita più bassa dal '99. L'attesa per il rinnovo del contratto è di oltre 24 mesi. continua
I dati Istat sulle retribuzioni degli italiani sono tutt'altro che confortanti. Aumentano solo gli stipendi dei militari continua
I salari crescono, ma cresce anche l’ inflazione e lo fa su base doppia rispetto alle retribuzioni. Diminuisce, quindi, sensibilmente il potere d’acquisto delle famiglie italiane. A dirlo è l’ Istat che ha rilevato come nel 2011 le retribuzioni contrattuali orarie sono aumentate dell’1,4% ma che anche i prezzi sono cresciuti, del 3,3%. continua
Nel 2011 la forbice tra l'aumento delle retribuzioni contrattuali orarie (+1,8%) e l'inflazione (+2,8%) ha raggiunto il divario più alto dal 1995... storie correlate Marcegaglia: per i prossimi due anni necessaria Cig, salario minimo disincentiva l'occupazione continua
ROMA - L'Istat dà i numeri della crisi. A dicembre la forbice tra l'aumento delle retribuzioni contrattuali orarie (+1,4%) e il livello d'inflazione (+3,3%), su base annua, ha toccato una differenza pari a 1,9 punti percentuali. Si tratta del divario più alto dall'agosto del 1995. continua
Nelle rilevazioni Istat, a gennaio, l'indice è rimasto allo stesso livello di dicembre a 91,6 punti contro una previsione di crescita a 92 punti. L forbice... storie correlate Semplificazioni venerdì in Cdm Milleproroghe, aumentano le sigarette Gdf denuncia 18mila truffatori smascherati 4. continua
Ancora dati sconfortanti dall’Istat. La forbice tra l'aumento dei salari e il livello d'inflazione (+3,3%), ha raggiunto una differenza di 1,9 punti percentuali un nuovo record negativo dall’agosto 1995. continua