di FORTUNATO PINTO - Mercoledì 18 Gennaio 2012 sarà ricordato per anni come il giorno in cui la Rete ha vinto contro le major dell’entertainment. continua
Il deputato repubblicano Lamar Smith, promotore dello Stop Online Piracy Act (SOPA), la legge contro la pirateria informatica in discussione alla Camera degli Stati Uniti che aveva causato grandi proteste nelle ultime settimane, ha annunciato il ritiro del provvedimento “fino a quando non ci sarà un accordo più ampio su una soluzione” al proble continua
Ormai tutto il web sta impazzendo, chi professa la fine di internet, chi la fine del mondo, ma in fondo ormai, la fine di internet significa la fine di un mondo. continua
Lamar Smith, sponsor principale della SOPA , ha dichiarato che sta stilando il disegno di legge e che lo porterà avanti “f ino a quando non vi è più ampio accordo su questa soluzione”. continua
Il deputato repubblicano Lamar Smith, promotore dello Stop Online Piracy Act (SOPA), la legge contro la pirateria informatica in discussione alla Camera degli Stati Uniti che aveva causato grandi proteste nelle ultime settimane, ha annunciato il ritiro del provvedimento “fino a quando non ci sarà un accordo più ampio su una soluzione” al proble continua
Cittadini degli Stati Uniti d’America, siamo Anonymous. Questo è un urgente richiamo d’allerta per tutte le persone degli Stati Uniti. Il giorno che tutti noi stavamo aspettando è purtroppo giunto. Gli Stati Uniti stanno censurando Internet. La nostra evidente risposta è che non rimarremo seduti mentre ci vengono portati via i nostri diritti da un continua
Diversi siti web di importanza mondiale, quali Wikipedia (in inglese), WordPress.org , WordPress.com , Reddit e BoingBoing sono stati (lo saranno a breve) oscurati dai rispettivi staff , mentre altre risorse web – quali ad esempio Google.com - mostrano un messaggio di protesta. continua
Dopo l’aggressiva (quanto inutile) legge francese sul download oggi è la volta degli Stati Uniti, che con questa Stop Online Piracy Act e con il PROTECT IP Act in discussione alla Commissione di Giustizia rischia di creare un “muro” globale alla libertà della rete. continua
Nelle ultime settimane è in corso un dibattito molto intenso riguardo una proposta di legge in discussione al Congresso. continua
Il mio blog Buzzes si dichiara contrario alla normativa SOPA e PIPA oggetto di discussione negli stati uniti d’america. SOPA: firma l'appello contro questa legge censoera Condivido le critiche alla SOPA che causerebbe una censura di fatto al pluralismo di internet . continua
Google attacca il SOPA e il PIPA , le contestatissime leggi antipirateria al vaglio della Camera e del Senato degli Stati Uniti, che darebbero consistenti poteri censori ai detentori dei diritti d’autore per filtrare la rete e penalizzare le piattaforme di condivisione dei contenuti. continua
Oggi mercoledì 18 gennaio 2012 il sito Internet Wikipedia è oscurato: anche la pagina italiana “approva ed esprime solidarietà verso la protesta dei colleghi della Wikipedia in lingua inglese contro lo Stop Online Privacy Act e il PROTECT IP Act. continua
Con una mossa senza precedenti, Reporter senza frontiere spengerà il suo sito in lingua inglese per 24 ore dalle ore 14 di oggi 18 gennaio in segno di protesta contro i due progetti di legge USA contro la pirateria online, “Stop Online Piracy Act” (SOPA) e “Protect IP Act” (PIPA), attualmente in esame al Congresso degli Stati Uniti. continua
Io, per T-Mag SOPA: Stop Online Piracy Act. Si tratta di una proposta di legge in queste settimane allo studio del Congresso degli Stati Uniti, ideata da Lamar Smith, deputato repubblicano. Senza troppi giri di parole il provvedimento mira a contrastare la pirateria online. continua
Wikipedia ha annunciato che andrà in “blackout” nella giornata di domani,18 Gennaio, per protestare contro la proposta anti-pirateria discussa negli Stati Uniti in questi giorni, di cui potete trovare più informazioni qui e qui . continua
--> SOPA sta per Stop Online Piracy Act, ovvero lo strumento legale per fermare la pirateria online. Il Congresso degli Stati Uniti sta per approvarlo, e un po’ dappertutto crescono le proteste per quella che potrebbe essere l’ennesima censura alla rete. La SOPA , chiamata anche H.R. continua
Google, Facebook, Twitter, Amazon, fra gli altri, stanno valutando la possibilità di oscurare i propri siti web per protesta contro il disegno di legge, in discussione al Senato Usa, che prevede misure drastiche, fino alla chiusura dei siti che infrangono le norme sul copyright ———– I giganti dell’ online – Google, Facebook, Amazon e così via – continua