di Gabriel Bertinetto | Gheddafi lo scherniva per il volume della sua pancia. Lui ha accellerato la sua fine. L'America perdeva colpi nella guerra afghana. Lui ha messo a disposizione interlocutori validi. Parigi aspirava al primato nazionale in campo calcistico. Lui ne ha comprato la squadra e investito molti miliardi. continua
Il 4 gennaio del 2011 moriva Mohammed Bouazizi , il venditore ambulante tunisino diventato suo malgrado il simbolo di una stagione di rivolta. A un anno esatto di distanza la procura del Cairo chiede la condanna a morte per quello che fu padre e padrone della nazione, l’ex presidente Hosni Mubarak. continua
Secondo Footballspeak.com,le nazionali di calcio della Tunisia, Libia, Sudan, Marocco e Algeria, quest’anno hanno migliorato lo score dei risultati utili. Dall’inizio della rivoluzione in Tunisia sino alla fine del 2011, queste nazioni hanno conseguito una media di vittorie superiore a quella dell’era pre primavera araba. continua
C’è stato un tempo in cui eravamo uomini degni. Nella mente di Ahmed Maher riecheggiano le parole pronunciate dal padre quando lui era bambino, ora che è un capo rivoluzionario, ora che il mondo arabo è in fermento, ora che la Storia sembra chiamare i giovani a combattere le tirannie. continua
Dopo la morte di Bin Laden il network del terrore è quasi scomparso. Perché? C’era una volta una cellula di Al Qaeda. Tra le montagne del Nord Waziristan, lontano da ogni villaggio, si trovavano 15 combattenti pronti al Jihad, riuniti … Continue reading → continua
Tutto è iniziato il 4 gennaio quando Mohamed Bouazizi , un giovane tunisino di 27 anni, venditore ambulante si è dato fuoco in segno di protesta dopo che la polizia gli aveva confiscato la sua unica fonte di sostentamento. Le proteste, la “Rivoluzione dei gelsomini”, hanno provocato la fine del regime di Ben Ali , costretto ad abbandonare il Paese. continua
Il 2011 ha visto l'eplosione delle rivolte in molti stati Arabi e i dubbi che questa sincronia avvenga per motivi non del tutto casuali sono forti. continua
Con tutta probabilità il 2011 sarà ricordato come l’anno della “primavera araba” e così finirà sui libri di scuola, dopo che qualche giornalista non troppo attento e qualche storico frettoloso ne scriveranno anche un paio di libri con molte copie vendute grazie ai colossi che controllano l’editoria e orientano il pensiero comune. continua
Dopo l'attacco alle Torri Gemelle nel 2001 il mondo ha cambiato volto, passando dalla guerra in Afghanistan fino a giungere alla 'primavera araba' I progressi nella tecnologia informatica e la 'potenza' di internet lasciavano intravedere 10 anni fa un mondo migliore. continua
E la Turchia è una teocrazia islamica, non un modello democratico. Analisi di Domenico Quirico Testata : La Stampa Data : 30 dicembre 2011 Pagina : 12 Autore : Domenico Quirico Titolo : «Chi comanda ora, al tempo della prosa» Riportiamo dalla STAMPA di oggi, 30/12/2011, a pag. continua
La tv del Qatar ha seguito con attenzione le rivoluzioni nel mondo arabo. Ma secondo alcuni il suo ruolo è andato un po’ oltre. Al Jazeera: Covering the revolutions or fueling them? – Haaretz Daily Newspaper | Israel News continua
Tutti i giornali, chi preoccupato o chi entusiasta, parlano delle rivolte in medio oriente che stanno mettendo in discussione i regimi secolari presenti. continua
Da mesi gli abitanti del villaggio di Wukan , nella ricca provincia del Guangdong , motore dello sviluppo cinese, si erano sollevati contro le irregolarità nella requisizione delle terre e i disordini erano precipitati con la morte in carcere di uno dei leader della protesta, ufficialmente per problemi di salute. continua
Israele tristemente sotto tiro E’ da poco iniziato Shabbat (la festività religiosa ebraica che celebra il sabato come giorno di riposo), quando un gruppo, composto da circa quattromila persone egiziane armate di mazze e martelli, attacca e prende- letteralmente- d’assalto ininterrottamente per otto ore l’ambasciata israeliana presso la capita continua