La maggior parte dei principali partiti politici egiziani ha promesso ad Amnesty International di portare avanti ambiziose riforme nel campo dei diritti umani, ma ha al contempo dato risposte ambigue o ha rifiutato d’impegnarsi a porre fine alla discriminazione, a proteggere i diritti delle donne e ad abolire la pena di morte. continua
IL DOCUMENTO Diritti umani, partiti egiziani promettono riforme ma restano pena di morte e discriminazioni La maggior parte dei partiti si è impegnato ad attuare molte delle riforme chieste da Amnesty International. Ma tre punti del decalogo rimangono tabù. continua
In vista della prossima visita in Libia del 21 gennaio, Amnesty International ha scritto al presidente del Consiglio Mario Monti, chiedendo al governo italiano di prendere in considerazione una serie di raccomandazioni relative alla situazione dei diritti umani in Libia e alla tutela dei diritti umani dei migranti e dei richiedenti asil continua
ph. Rafa http://www.micamara.es (cc flickr) ROMA. continua
Lo afferma un rapporto di Amnesty International Amnestyinternational - La mancata chiusura del centro di detenzione di Guantánamo da parte del governo degli Usa sta lasciando un'eredità velenosa ai diritti umani. continua
Il governo ad interim della Tunisia deve ancora realizzare quelle riforme profonde nel campo dei diritti umani che le persone scese in piazza un anno fa avevano chiesto. E’ questa la valutazione che Amnesty International ha fatto, 12 mesi dopo la fuga dal paese dell’ex presidente Zine El Abidine Ben Ali. continua
Incontro pubblico a Treviso con Paola Degani , docente di Diritti Umani e Condizione Femminile all’Università degli Studi di Padova Martedì 17 gennaio alle ore 18. continua
Anche in Giornalettismo L’ultimo rapporto di Amnesty International su Medioriente e Africa Settentrionale rappresenta un buon riassunto della disastrosa situazione dei diritti umani nell’area, pur concentrandosi su alcuni paesi e ignorandone altri senza un criterio apparente. continua
Grave mancata chiusura del centro di detenzione da parte di Obama Roma, 11 gen. (TMNews) - La mancata chiusura del centro di detenzione di Guantanamo da parte del governo degli Usa sta lasciando un'eredità velenosa ai diritti umani. continua
“La mancata chiusura del centro di detenzione di Guantánamo da parte del governo degli Usa sta lasciando un’eredità velenosa ai diritti umani. Lo ha dichiarato oggi Amnesty International, pubblicando il rapporto “Guantánamo: un decennio di danni ai diritti umani”, in coincidenza col decimo anniversario del trasferimento dei primi detenuti. continua
La mancata chiusura del centro di detenzione di Guantánamo da parte del governo degli Usa sta lasciando un’eredità velenosa ai diritti umani. Lo ha dichiarato oggi Amnesty International, pubblicando il rapporto “Guantánamo: un decennio di danni ai diritti umani”, in coincidenza col decimo anniversario del trasferimento dei primi detenuti. continua
Giustizia | L’11 gennaio 2002, 20 persone fecero ingresso in una prigione “off shore”, allestita a Cuba su ordine dell’allora presidente degli Usa George W. Bush per trattenervi i “combattenti nemici” catturati durante la “guerra al terrore”, proclamata subito dopo gli attacchi dell’11 settembre 2001. continua
Amnesty International, diffondendo un rapporto di 80 pagine dal titolo “Un anno di rivolta. continua
LybianFreePress The Most Voted “Human Rights Hero”, by Amnesty Int., is Muammar Gaddafi Video originale di Lelloscanner2 – 2/1/2012 – Testo/traduzione LibyanFreePress & Ryuzakero Gheddafi è stato il concorrente più votato con oltre 1000 punti di vantaggio sul secondo. Amnesty ha ora chiuso le votazioni e cancellato la classifica. continua
LybianFreePress The Most Voted “Human Rights Hero”, by Amnesty Int., is Muammar Gaddafi Video originale di Lelloscanner2 – 2/1/2012 – Testo/traduzione LibyanFreePress & Ryuzakero Gheddafi è stato il concorrente più votato con oltre 1000 punti di vantaggio sul secondo. Amnesty ha ora chiuso le votazioni e cancellato la classifica. continua
Uno dei momenti più importanti della lotta lgbt di quest’anno è stato il discorso di Hillary Clinton lo scorso 6 dicembre a Ginevra durante la Conferenza mondiale dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNCHR). continua