Il Capo dello Stato Giorgio Napolitano continua il pressing perché la riforma elettorale venga fatta, dopo la bocciatura del referendum sul porcellum da parte della Corte Costituzionale. continua
No Porcellum. Rappresentatività o governabilità. Ritorno al proporzionale o rafforzamento del sistema maggioritario. Il dibattito sulla legge elettorale prosegue. In rete, tra numerose associazioni. E la richiesta è rivolta ai partiti: senso di responsabilità, rispetto della volontà dei cittadini. continua
Pubblicato in: Giorgio Napolitano , Partiti , Quirinale Giorgio Napolitano sta continuando nella convocazione dei partiti per discutere delle riforme ma sulla legge elettorale sembra che ci sia notte fonda. I vari leader di partito, infatti, si sono dimostrati molto freddi ed il… continua
“E’ ai partiti e al Parlamento che spetta assumere il compito di proporre e adottare modifiche alla legge elettorale secondo esigenze avvertite dall’opinione pubblica”. continua
I referendum sulla legge elettorale sono stati bocciati dalla Corte Costituzionale. Si riparte da un milioneduecentomilatrecentonove, quante erano le firme raccolte contro il tristemente noto ‘porcellum’ inventato da Calderoli, che tanto male ha fatto alla democrazia in Italia, e tanto ha contribuito all’antipolitica e all’odio anticasta. continua
Diciamoci la verità: eravamo convinti tutti quanti (almeno quelli che come me avevano firmato per la richiesta di referendum abrogativo) che la corte costituzionale avrebbe detto sì. Ci speravamo perchè è palese che l’attuale legge elettorale è una porcheria, almeno lo è per noi elettori. continua
ROMA, 12 GENNAIO 2012- E’ di poco fa la notizia che la Corte Costituzionale, riunita in camera di consiglio da ieri, ha bocciato dichiarandoli inammissibili entrambi i quesiti proposti per l’abrogazione totale o parziale della legge Carderoli del 21 dicembre 2005 “Modifiche alle norme per l’elezione della Camera dei Deputati e del Senato della continua
La Corte Costituzionale, dopo una lunga discussione, ha bocciato entrambi i quesiti per l’abrogazione (parziale e completa) dell'attuale legge elettorale, il famigerato "Porcellum" (firmato dal leghista Roberto Calderoli nel 2006). continua
Le democrazia fornisce sempre la scappatoia è ovvio che con questa legge non si può votare ed allora il pallino passa in mano ai partiti. Io sono a sinistra e mi rivolgo ai sinceri democratici , ai segretari dei partiti che si considerano seri e propongo una soluzione provvisoria, che toglierebbe di mezzo anche gli inciuci trasversali. continua
Roma – La Consulta ha bocciato con due ‘no’ entrambi i quesiti presentati dal comitato promotore del referendum sulla legge elettorale, sia, dunque, quello che chiedeva l’abrogazione totale della Calderoli sia quello che ne chiedeva l’abrogazione per parti. Lo si e’ appreso da fonti della Corte Costituzionale. continua
Tratto dal Corriere della Sera MILANO - «Prima di dire di no ai quesiti referendari bisogna pensarci tante volte, con almeno un milione e duecentodiecimila ragioni. La Corte può anche dire di no, ma questo va motivato fortemente». continua
La deadline è fissata per mercoledì, ma non è escluso che il verdetto possa arrivare nella giornata di giovedì: comincia così il conto alla rovescia per l'attesa decisione della Corte costituzionale sull' ammissibilità dei referendum abrogativi della legge elettorale . Mercoledì, dalle 9. continua
CONSULTA Idv: "No referendum? Colpo alla democrazia" Alfano apre: "La legge elettorale va cambiata" Attesa per le decisione della Corte Costituzionale. Di Pietro: "Siamo preoccupati". Il segretario del Pdl: "Restituire ai cittadini il diritto di scegliere i candidati". Chiti: "Se passa si torna al Mattarellum". continua
L’auspicio di 111 autorevoli costituzionalisti di un si’ della Corte Costituzionale ci conferma nelle nostre ragioni”. Lo afferma Arturo Parisi del Pd, tra i promotori del referendum elettorale. “Anche se nulla puo’ essere dato per scontato, attendiamo con fiducia e rispetto la decisione della Corte Costituzionale. continua
Fissata la data per la discussione della Corte Costituzionale. Gli avvocati si riuniranno in mattinata in camera di consiglio. A partire dal pomeriggio della stessa giornata è già possibile la decisione della Consulta sull’ammissione o meno dei quesiti referendari per la cancellazione del cosiddetto ‘porcellum’. continua