L’UE mette sotto osservazione i siti Web di credito al consumo. L'UE ha svolto un'indagine per verificare se i consumatori, al momento della firma di un contratto di credito al consumo, abbiano ricevuto le informazioni cui hanno diritto in virtù delle norme UE a tutela dei consumatori. continua
L' Unione Europea ha avviato un'indagine a tappeto su oltre 500 siti web che offrono credito al consumo , al fine di testare il livello di reperibilità di informazioni messe a disposizione del consumatore, prima della stipula di un qualsiasi contratto, quali prestiti o finanziamenti, in virtù anche dei diritti previsti dalle norme europee. continua
A stabilirlo l’Ue. Solo in quattro paesi sono chiari con i clienti Le offerte online di credito al consumo da parte degli istituti finanziari europei non sono ancora sufficientemente trasparenti: in oltre il 40% dei casi le informazioni “fondamentali” previste dalle … Continue reading → continua
Le offerte online di credito al consumo da parte degli istituti finanziari europei non sono ancora sufficientemente trasparenti. Anzi, in Italia l'80% dei siti controllati sono risultati... continua
Sono dati allarmanti quelli che giungono dall’ Unione Europea in merito alle realtà del Web che offrono prestazioni di credito al consumo . Su un campione di 562 siti presi in analisi, oltre il 70% è risultato almeno parzialmente irregolare. continua
Rataweb, Findomestic e Credi Agile Santander leader del credito al consumo in questo primissimo scorcio dell'anno! A dirlo, dati alla mano, è una ricerca condotta da noi utilizzando un modello statistico di nostra ideazione, settando vari parametri di ricerca. continua
Nel credito al consumo , il primo dato su cui soffermarsi nel valutare la sottoscrizione di un contratto di finanziamento e’ il TAEG , ovvero il tasso annuo effettivo globale, il valore che esprime il COSTO totale del credito espresso in percentuale annua e che, per questo tipo di contratti, costituisce il cosiddetto”indicatore sintetico di costo ( continua
L’Osservatorio sulle frodi creditizie del Crif ha pubblicato i dati più recenti sui reati finanziari mediante furto d’identità. La cifra totale ricavata dal furto d’identità nei primi sei mesi dell’anno appena trascorso è di 98 milioni di euro secondo il rapporto dell’Osservatorio. continua
Anche quest’anno, l’Osservatorio sulle frodi creditizie di CRIF ha pubblicato gli ultimi dati sui reati finanziari mediante furto d’identità . Il numero dei casi registrati continua a salire: siamo arrivati a un totale di 98 milioni di Euro solo per il primo semestre del 2011. continua
Il credito alle famiglie è tornato a indebolirsi nella seconda parte del 2011, scontando il peggioramento del contesto economico e finanziario. continua