« E di conseguenza se il governo in questione spende acquistando più di quanto incassa, cioè se versa più denaro al netto fra i cittadini di quanto gliene tolga con le tasse (se spende a deficit), questo arricchisce la società. continua
ROMA (MF-DJ)–”Si stenta ancora a capire che siamo in guerra: la guerra del debito pubblico”. E’ l’analisi finanziaria che l’ex ministro dell’Economia, Giulio tremonti, traccia in una lettera al Corriere della Sera, osservando che “la ‘scarsa credibilita” del Paese impone di uscire dalla crisi ‘cambiando registro’. continua
Tagliare le spese e aumentare le tasse può aumentare il deficit, se manca la crescita. Delocalizzazioni, acquisizioni, joint venture. Gli investimenti delle imprese all'estero sono alla base della riduzione dello sviluppo negli ultimi 10 anni. Con la complicità della politica. continua
Anzitutto diciamo la verità: non è in corso una crisi, ma una guerra. “Sembra che una coltre di oscurità sia scesa sul nostro tempo e non permetta di vedere con chiarezza la luce del giorno”, scrive il Papa nel suo messaggio per la giornata mondiale della pace. continua
FINANZA/ 1. Così Monti può tirarci fuori dalla crisi Giuseppe Pennisi sabato 24 dicembre 2011 Mario Monti (Foto Imagoeconomica) Approfondisci FINANZA/ Ecco i quattro “errori” che ci stanno rendendo più poveri, di U. Bertone GEOFINANZA/ E ora l’Europa perde anche i Brics, di M. continua
Le banche, la crisi finanziaria, la BCE e la manovra economica. Ci stanno solo guadagnando… e a spese nostre! La BCE concede alle banche un superprestito con un tasso di interesse del 1% per acquistare titoli del debito pubblico. continua
La gravissima crisi economica della Grecia , con la moltitudine di nuove tasse imposte dal governo nella disperata rincorsa ad un debito pubblico quasi impossibile da risanare , potrebbe essere solo la prima fase di una catastrofe sociale che minaccia tutta Europa . continua
UN PARERE TECNICO SULLA CRISI - Sono ormai quattro anni che sentiamo parlare di crisi finanziaria, di bolle speculative e di spread alle stelle, eppure il continuo susseguirsi degli eventi e la confusa descrizione degli stessi disorienta i cittadini che non riescono a capire cosa sia successo effettivamente. continua
Le elezioni hanno fatto bene alla Spagna. All’asta del debito pubblico di Madrid, ieri, gli investitori hanno chiesto un tasso dell’1,73 per cento per i titoli pubblici trimestrali, contro il 5,11 per cento di novembre; e un tasso del 2,43 per cento per i semestrali, contro il precedente 5,22. Continua sul sito del Foglio.it continua
Se un uomo si rompe una gamba ed ha la diarrea, soffrirà dell’ingessatura e del dover correre continuamente in bagno. Naturalmente ognuno dei due mali renderà peggiore l’altro, ma questo non significa che la frattura dipenda dallo stomaco o il mal di stomaco dipenda dalla frattura. Nella crisi economica italiana si rischia una analoga confusione. continua
“Sembra che una coltre di oscurità sia scesa sul nostro tempo e non permetta di vedere con chiarezza la luce del giorno” , scrive il Papa nel suo messaggio per la giornata mondiale della pace. continua
L’Italia vive in questo periodo una forte crisi economica con la recessione alle porte dovuto ad un debito pubblico stratosferico che si attesta sotto i 1900 miliardi. La crisi economica in Italia ha colpito in particolar modo i giovani. continua
Il paradosso della crisi economica italiana è rappresentato dal fatto che un esorbitante debito pubblico ha fatto cadere il governo Berlusconi, nonostante i tentativi del superministro Tremonti di contenerlo, attraverso una politica restrittiva; debito pubblico che però, lo stesso governo, non ha contribuito, in modo determinante, a creare. continua
Finché la speculazione si accanirà sull’Europa, con l’obiettivo di indebolire e magari distruggere la costruzione, ancora fragile e incompiuta, dell’euro nessuno ci farà caso; ma al di là della Grecia e della Spagna, del Portogallo e dell’Italia, ci sono altri paesi con un debito pubblico monstre, che però fino a questo momento sono rimasti imm continua
Dopo 317 anni dalla nascita del Signoraggio moderno, ufficialmente dalla nascita della Banca d’Inghilterra,nel luglio del 1694, la globalizzazione delle merci, dei mercati e delle finanze è giunta all’oste per pagare il conto. continua