George Soros ha acquistato titoli dei debiti pubblici europei per 2 miliardi di dollari; ammontare ragguardevole, se si pensa che il “Soros Fund Management” gestisce, a quel che si sa, 5,8 miliardi di dollari. Si può pensare che l’ottantenne finanziere ebreo-ungaro-americano abbia nervi d’acciaio, in piena crisi del debito europeo. Ma non è così. continua
(pillole di Maurizio Blondet ) George Soros ha acquistato titoli dei debiti pubblici europei per 2 miliardi di dollari; ammontare ragguardevole, se si pensa che il “Soros Fund Management” gestisce, a quel che si sa, 5,8 miliardi di dollari. continua
Il debito pubblico italiano è salito in ottobre a 1.909 miliardi da 1.884 miliardi in settembre e 1.866 di un anno prima. E' quanto si apprende dal supplemento di finanza pubblica al bollettino statistico della Banca d'Italia. continua
di Domenico Moro [ Questo articolo è già uscito sul blog "La gru" ] 1. Un passaggio di fase storica La crisi del debito sovrano europeo sta determinando una guerra non guerreggiata tra Stati, tra aree valutarie, soprattutto una guerra di classe. continua
I principali istituti di credito a rischio sul deficit dei “Piigs” e gli Stati europei che sono davvero in difficoltà Monte dei Paschi Crisi di liquidità, richieste di ricapitalizzazione e difficoltà nell’erogare finanziamenti e mutui. continua
di Stelvio Dal Piaz Quello che sta accadendo in questi giorni ha del paradossale. Partiamo da un dato di fatto: la libertà d’informazione e l’accesso dei cittadini alle notizie oggettive, è praticamente scomparsa. Il risultato è una popolazione addomesticata, rassegnata. continua
Mentre le agenzie di rating continuano a picchiare duro, ipotizzando per l'Italia il rischio non lontano di un fallimento dello Stato , la Banca dei Regolamenti Internazionali (BRI) giudica il debito italiano con meno severità. Il debito pubblico italiano deve preoccupare, ma senza esagerazioni . continua
Roberto Fiore, segretario Nazionale di Forza Nuova, parla in modo chiaro, centellinando le parole. Con lui affrontiamo il delicato e controverso tema dell'attuale crisi finanziaria e relativa manovra Monti. Segretario Fiore, una tema che spesso affiora, è questo: pagare o non pagare il debito pubblico. continua
di Ivan Cicconi * Sono stato invitato per la prima volta a parlare del Tav in Val di Susa nel 1997. Ci sono ritornato altre decine di volte, ogni volta con un bagaglio arricchito di conoscenze, saperi e amicizie. continua
DI LUCA CARISTINA In un sistema economico-monetario come il nostro, nel quale 1 Euro emesso dalla banca centrale costituisce immediatamente 1 Euro di debito pubblico, risanare i conti dello Stato e ridurre il debito pubblico significa innanzitutto ridurre il denaro che abbiamo a disposizione e, contemporaneamente, far crescere il PIL, cioè pro continua
Dopo 317 anni dalla nascita del Signoraggio moderno, ufficialmente dalla nascita della Banca d’Inghilterra,nel luglio del 1694, la globalizzazione delle merci, dei mercati e delle finanze è giunta all’oste per pagare il conto. continua
I nostri collaboratori, da terre vicine e lontane, ci cazziano che non produciamo abbastanza analisi della crisi debitoria europea. Io ho note, fisiche e mentali, che contavo di ordinare per bene. Ma ci vuol tempo, e nel lungo periodo siamo tutti falliti... continua
Il debito pubblico italiano, frutto esclusivo della corruzione politica e burocratica e della evasione fiscale, continua a preoccupare l’economia e la finanza globalizzata. continua
Bond Eurozona: incroci tra CDS e rating, oltre alla valutazione del rapporto debito PIL Diventa difficile districarsi all’interno del mercato obbligazionario dei titoli di Stato, tra rating, rischio default, rumors e anche CDS, Credit Default Swap. Trovo semrpe interessante andare ad … continua
L'Europa a 27 ha rappresentato per l'economia tedesca un bottino di tutto rispetto: mille miliardi sul piatto della bilancia commerciale. Prima di eleggere il rigore a unico arbitro della partita, la Germania dovrebbe riflettere su questi dati. continua