di Umberto De Giovannangeli | I contratti d’acquisto dei 131 cacciabombardieri di ultima generazione vanno rivisti Non si tratta solo di risparmiare denaro pubblico. Va ripensato il modello di difesa, eliminando inefficienze e storture. La sola prospettiva seria è l’integrazione europea continua
I soliti vanagloriosi e tromboni del giornalismo buonista, strepitano perché, in ottemperanza ad una disposizione di legge del Governo precedente, il balzello per il permesso di soggiorno in capo agli immigrati, sale a 200 euro. continua
E' quello che ormai chiedono quasi tutte le forze politiche , di fronte all'acquisto di 131 cacciabombardieri F35, che costeranno allo Stato quasi 20 miliardi di euro . E in un momento come questo, non è del tutto sbagliato alzare bandiera bianca di fronte alla crisi. continua
“Dal presidente del Consiglio Mario Monti non e’ ancora arrivata nessuna risposta sul taglio delle spese per gli armamenti che in Italia hanno raggiunto cifre da capogiro”. continua
Su Articolo21 l’intervento di Don Renato Sacco, animatore del movimento novarese “Diciamo NO agli F35″, alla marcia della pace organizzata a Boves (Cuneo) il primo gennaio. Clicca qui per leggere l’articolo su Articolo21 Filed under: associazioni, cronaca, movimenti continua
Mentre il governo dei banchieri e della macelleria sociale di Mario Monti, ha deciso di fare pagare la crisi alle fasce più deboli della popolazione italiana attraverso una stangata fiscale che indebolisce il potere d’acquisto delle famiglie e ingrassa banchieri e usurai, nel BelPaese esiste un settore che non conosce la crisi e la forbice del gove continua
ciao, come riflessione sul Natale e anno nuovo, di un mondo ‘altro’ necessario, a partire dalle relazioni personali e sociali, che devono essere circolari e non verticali/gerarchiche, vi invito ad ascoltare (cosa che purtroppo difficilmente ascolterete altrove) questi 3 minuti di intervista a Gino Strada sulla FOLLIA degli ARMAMENTI che sottra continua
Campagna: Manifesto Nonviolento Promossa da: Associazione Peacelink Campagna di pressione sui parlamentari per fermare le spese militari finalizzate alla guerra e all’acquisto dei cacciabombardieri F-35. continua
“Senza adeguate risorse a rischio la posizione lettone nella Nato e la difesa dei confini con Russia e Bielorussia”. “La Lettonia ha una forza militare non adeguata alle sfide che avrà di fronte” è quanto ha dichiarato il ministro della difesa lettone Artis Pabriks all’agenzia BNS. continua
Dunque, c’è questo tizio che pubblicando su “Il Fatto Quotidiano” chiede: “Perché 18 miliardi per i caccia bombardieri?”. Il tizio è Massimo Donadi, IdV. Un altro allora replica: “Domande all’on. Donadi sui caccia-bombardieri”. Quest’altro è Sandro Brusco, del sito noiseFromAmeriKa. … Leggi l'articolo completo → continua
Domani, 10 Dicembre 2011, il circolo di Sinistra Ecologia e Libertà di Pescara dalle 16 alle 20 sarà presente sulla strada parco all’altezza Via L. Muzii per effettuare una raccolta firme (http://www.sinistraecologialiberta.it/petizione/) per chiedere il taglio delle spese militari.Sel chiede... continua
Riceviamo da ‘Liberamente Giovani’. L’Italia spende oltre 25 miliardi di euro per la difesa militare, pari a circa l’1,4 per cento del proprio prodotto interno lordo. Percentuale ben più rilevante dello 0,9 per cento dichiarato ufficialmente dal Governo, che divide la spesa su ministeri diversi, occultando l’ammontare reale del bilancio militare. continua
Sbilanciamoci!- Rete Disarmo: Tagliamo la spese per i caccia F35! La campagna Sbilanciamoci! dà un giudizio negativo sulla manovra presentata dal Governo Monti. “Esprimiamo riserve su molte delle misure contenute nella manovra presentata alle Camere lo scorso 5 dicembre. continua
La manovra economica del governo Monti , tra nuove tasse, riforma delle pensioni e tagli agli enti locali, non prevede neppure una minuscola riduzione delle spese militari . Per quanto incredibile, l'Italia occupa l'ottavo posto al mondo per spese militari , con oneri finanziari per oltre 20 miliardi di euro all'anno , pari a circa l'1,3% del PIL. continua