L’idea di violare un vincolo di legge l’ha a lungo angosciato. Se però Piero Fassino, decidendo di fare uscire Torino dal patto di stabilità, definendolo «stupido e cieco», sperava di attirare l’attenzione e indurre il governo a esporsi, può dire di esserci riuscito. continua
Piero Fassino, sindaco torinese “Che una grande città come Torino abbia deciso di non rispettare il Patto di stabilità, pur di poter pagare i fornitori e mantenere i servizi, è l’ennesima testimonianza di quanto questo stupido meccanismo abbia messo in ginocchio l’autonomia finanziaria locale. continua
Il sindaco di Torino, Piero Fassino, ha annunciato ieri che il suo comune non rispetterà il patto di stabilità e sforerà il previsto tetto alla spesa pubblica. «È stata una scelta non facile, ma necessaria. continua
Come anticipato nei giorni scorsi, il sindaco di Torino Piero Fassino ha deciso l’uscita del Comune d al patto di stabilità interna . Il sindaco ha infatti criticato il patto di stabilità, ritenuto da Fassino uno strumento inutile che sarebbe assolutamente impossibilitato nel distinguere tra spesa corrente e investimenti. continua
Il sindaco Piero Fassino ha annunciato, nel tradizionale incontro di fine anno con la stampa, l’uscita del Comune di Torino dal patto di stabilità, il tetto massimo non superabile nelle spese di un’amministrazione cittadina. continua
Il sindaco di Torino, Piero Fassino, nella conferenza stampa di fine anno in cui ha tracciato il bilancio dei primi sei mesi di governo, annuncia l'uscita del Comune dal patto di stabilita' interna. continua
“Per far fronte a tutti gli impegni abbiamo assunto una decisione non facile, ma necessaria, quella di non rispettare per il 2011 i tetti del patto di stabilità”. Lo ha detto il sindaco di Torino Piero Fassino nel corso della conferenza stampa di fine anno. continua
Il sindaco Fassino: «Strumento stupido di controllo della spesa». continua
Andrea Rossi – LaStampa Il sindaco Fassino qualche settimana fa ha posto la questione ai colleghi dell’Anci: «Le regole devono valere per tutti i comuni. Basta leggi ad urbem». continua