Il regista sembra volerci dire che rimangono piccoli mondi di poesia e umanità dove possono persino avvenire i miracoli. E' ciò che accade a Le Havre, città immersa in un altro tempo, con personaggi altrettanto inconsueti e che sembrano balzare da chissà quali tempi passati. continua
Sarà per le notizie sui frequenti sbarchi dei clandestini o per i vari casi di cronaca che mettono in evidenza l’emersione di un odio razziale forte, di una paura dello straniero che affonda le radici nei movimenti estremisti, ma molti registi puntano ultimamente sul tema dell’immigrazione. continua
2011, Aki Kaurismaki. Aki Kaurismaki è un autore che da sempre lavora su temi ricorrenti, nel suo solito stile e con molti attori che sono apparsi già apparsi nei suoi film precedenti, Kaurismaki potrebbe essere accusato di fare lo stesso film più e più volte. continua
Della filmografia di Kaurismaki conosco solo Le luci della sera e visto quanto mi fossero piaciuti il suo mondo e i suoi personaggi, non capisco perché non mi sia sciroppato tutti i suoi titoli. continua
Regia: Aki Kaurismäki Interpreti: André Wilms, Kati Outinen, Jean-Pierre Darroussin, Blondin Miguel, Elina Salo Produzione: Francia/ Germania/ Finlandia 2011 Genere: Commedia Durata: 93' Distribuzione: BIM Il lustrascarpe Marcel Marx vive a Le Havre tra la casa che divide con la moglie Arletty e la cagnolina Laika, il bar del quartiere e la sta continua
Il tema dell’immigrazione clandestina ha attraversato in questi ultimi anni quelli che secondo me sono capolavori come Welcome (Philippe Lioret, Francia, 2009) e Terraferma (Emanuele Crialese, Premio speciale delle giuria di Venezia quest’anno): indice forse di un bisogno diffuso di parlare di qualcosa di scomodo. continua
Quel fottuto genio di Kaurismaki ha sfornato un altro gran bel film. Non il suo capolavoro, che secondo me l’apice lo ha già raggiunto e ora è al giro di boa, ma un gran bel film. Al di là della storia, che è carina ma è la cosa meno importante, è una gioia per gli occhi. continua
Kaurismäki dogma Amarezza e ottimismo, surrealismo e disincanto si intrecciano nell’ultima pellicola di Aki Kaurismäki. Il lustrascarpe Marcel Marx si divide tra la stazione dei treni – nella quale svolge il suo umile e anacronistico lavoro – , la casa in cui vive insieme alla moglie Arletty e il bar del quartiere. continua
Amarezza e ottimismo, surrealismo e disincanto si intrecciano nell’ultima pellicola di Aki Kaurismäki. Il lustrascarpe Marcel Marx si divide tra la stazione dei treni – nella quale svolge il suo umile e anacronistico lavoro – , la casa in cui vive insieme alla moglie Arletty e il bar del quartiere. continua
Miracolo a Le Havre (le Havre) di Aki Kaurismäki – Finlandia/Francia/Germania 2011 con André Wilms, Kati Outinen *** Visto al cinema Apollo. continua
Il grande pregio del cinema Aki Kaurismäki è sempre stato quello di essere profondamente autentico e sincero. Un cinema che non utilizza artifici né doppiezze, che non asseconda la moda, il gusto dominante e non va in cerca di stile. Un cinema che soprattutto, cosa rara, dice esattamente quello che vuole dire. continua