Il regista sembra volerci dire che rimangono piccoli mondi di poesia e umanità dove possono persino avvenire i miracoli. E' ciò che accade a Le Havre, città immersa in un altro tempo, con personaggi altrettanto inconsueti e che sembrano balzare da chissà quali tempi passati. continua
2011, Aki Kaurismaki. Aki Kaurismaki è un autore che da sempre lavora su temi ricorrenti, nel suo solito stile e con molti attori che sono apparsi già apparsi nei suoi film precedenti, Kaurismaki potrebbe essere accusato di fare lo stesso film più e più volte. continua
Della filmografia di Kaurismaki conosco solo Le luci della sera e visto quanto mi fossero piaciuti il suo mondo e i suoi personaggi, non capisco perché non mi sia sciroppato tutti i suoi titoli. continua
Il tema dell’immigrazione clandestina ha attraversato in questi ultimi anni quelli che secondo me sono capolavori come Welcome (Philippe Lioret, Francia, 2009) e Terraferma (Emanuele Crialese, Premio speciale delle giuria di Venezia quest’anno): indice forse di un bisogno diffuso di parlare di qualcosa di scomodo. continua
Quel fottuto genio di Kaurismaki ha sfornato un altro gran bel film. Non il suo capolavoro, che secondo me l’apice lo ha già raggiunto e ora è al giro di boa, ma un gran bel film. Al di là della storia, che è carina ma è la cosa meno importante, è una gioia per gli occhi. continua
Kaurismäki dogma Amarezza e ottimismo, surrealismo e disincanto si intrecciano nell’ultima pellicola di Aki Kaurismäki. Il lustrascarpe Marcel Marx si divide tra la stazione dei treni – nella quale svolge il suo umile e anacronistico lavoro – , la casa in cui vive insieme alla moglie Arletty e il bar del quartiere. continua
Miracolo a Le Havre (le Havre) di Aki Kaurismäki – Finlandia/Francia/Germania 2011 con André Wilms, Kati Outinen *** Visto al cinema Apollo. continua
Miracolo a Le Havre di Aki Kaurismäki con André Wilms, Kati Outinen, Jean-Pierre Darroussin Commedia, 93 min., Finlandia, Francia, Germania, 2011 Dopo Philippe Lioret (Welcome, 2009) e Emanuele Crialese (Terraferma, 2011), anche Aki Kaurismäki si misura con il tema dell’immigrazione. continua
Miracolo a Le Havre di Aki Kaurismäki con André Wilms, Kati Outinen, Jean-Pierre Darroussin Commedia, 93 min., Finlandia, Francia, Germania, 2011 Dopo Philippe Lioret (Welcome, 2009) ed Emanuele Crialese (Terraferma, 2011), anche Aki Kaurismäki si misura con il tema dell’immigrazione. continua
Il grande pregio del cinema Aki Kaurismäki è sempre stato quello di essere profondamente autentico e sincero. Un cinema che non utilizza artifici né doppiezze, che non asseconda la moda, il gusto dominante e non va in cerca di stile. Un cinema che soprattutto, cosa rara, dice esattamente quello che vuole dire. continua
Un film delicato che presenta con lo stile e i toni delle fiabe nordiche temi di forte attualità come l’immigrazione, la malattia e la gestione della vita in una dignitosa povertà. Aki Kaurismäki ambienta questa favola moderna in una città sembra per certi versi essersi fermata alla metà del secolo scorso dove la vita si … Read more continua
Per una volta, forse involontariamente, i titolisti italiani hanno fatto centro: l'ultimo film di Aki Kaurismaki si chiama in tutto il mondo semplicemente Le Havre . Da noi invece è stata aggiunta la parola ' miracolo ', e mai come in questo caso non poteva essere più appropriata... continua
Ostinatamente dalla parte dei più poveri ("Non saprei che dialoghi scrivere per dei personaggi ricchi") e cocciutamente intenzionato a costringere i suoi attori in minime espressioni facciali e movenze limitate, l'unico regista ad essere mai riuscito a far uscire i propri film fuori dalla Finlandia continua imperterrito a portare avanti una pol continua
Aki Kaurismaki è uno di quei pochi, forse pochissimi registi contemporanei, ai quali basta un’inquadratura per mostrare la firma, per far capire allo spettatore che è un suo film: a Miracolo a Le Havre basta la prima, con il protagonista e un suo collega lustrascarpe in piedi, a figura intera, ad aspettare e guardare un punto nel vuoto. continua
Ho ancora negli occhi le immagini del film di Kaurimaski, Le Havre , quando di ritorno a casa, leggo dell’ultima tragedia accaduta da poco a largo di Brindisi. Si teme una strage di migranti. Per il momento solo alcuni corpi sono stati recuperati. Sbattuti sugli scogli. continua