La Commissione Europea ha avviato uno studio per meglio capire le zone del continente prive di banda larga e poter così procedere con investimenti mirati. Saranno analizzati 27 paesi dell’Unione Europea (ai quali si aggiungono Islanda, Norvegia e Croazia). L’analisi sarà condotta con l’aiuto di 100. continua
La necessità è quella di diffondere la banda larga in Europa e, per farlo, occorre che vi siano dei dati attendibili ... articoli correlati 3 Italia, un miliardo per il mobile broadband. E l'obiettivo dei 100 Mbps nel 2012 continua
Avviato un programma per misurare l'effettiva velocita' di connessione fornita. I volontari saranno forniti di una specifica unita'. L'Europa non balla da sola sul digital divide continua
Internet – Neelie Kroes, Commissario Ue per l’Agenda Digitale, ha approvato la realizzazione di uno studio che definisca l’attuale stato della velocità della banda larga nei 27 Paesi dell’Unione Europea, a cui si aggiungono anche Islanda, Norvegia e Croazia. continua
Nel silenzio dei media, l’asta per l’assegnazione delle frequenze LTE in Europa e sviluppo reti Alessandro Luciano, Presidente FUB Come spettatore (informato) ho assistito al seminario della fondazione Bordoni – Roma 1 dic.2011- intitolato : “larga banda mobile: asta per l’assegnazione delle frequenze LTE in Europa e sviluppo reti”. continua
Questa storia del Sottosegretario del Governo Monti (un ruolo che verrà affidato sicuramente alla politica dalla politica) che probabilmente si occuperà anche del digitale è pericolosa se dovesse rivelarsi una figura che non ne capisce nulla o ancora peggio che sia lì solo per rappresentare una lobby. continua
L’annuncio è di ieri. Bruxelles rinuncia alla banda larga universale. “Vogliamo evitare oneri sproporzionati per il settore e indebite distorsioni del mercato” ha affermato il Commissario europeo per l’ Agenda digitale, Neelie Kroes al termine della consultazione pubblica lanciata nel … continua
L’Unione Europea ha rinunciato a dare a tutti il diritto alla banda larga. Non farà più una norma per renderla servizio universale, quindi- equivaleva a imporre agli operatori di coprire la totalità della popolazione con reti banda larga. L’annuncio è di oggi, della Commissione europea, ed è una grossa delusione per gli utenti. Di contro continua