Dopo due giorni in più di infuocati colloqui, gli sfiniti delegati della Cop17 Unfccc di Durban hanno approvato un accordo sui cambiamenti che per la prima volta chiede a tutti i maggiori inquinatori del pianeta, anche ai nuovi giganti economici Cina ed India, di lavorare davvero per rallentare il global warming ed il cambiamento climatico. continua
Bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto? Non è unanime il giudizio degli ambientalisti sull’esito della Conferenza ONU sul clima di Durban (COP17), dove nella notte è stato raggiunto in extremis un accordo che non prevede obblighi di riduzione delle emissioni per il post-Kyoto, ma impegna 194 Paesi a varare entro il 2015 un nuovo protocollo salva-c continua
Dal nostro inviato a Durban John Keyman Onde evitare che in futuro il nome di Durban venga associato ad un fiasco, dopo dodici giorni di trattative regolamentari e 36 ore di tempi supplementari, praticamente in zona Cesarini, si è trovato il solito accordo compromesso come già era avvenuto nelle passate conferenze. continua
Via libera al Fondo Verde per azioni contro riscaldamento globale Roma, 11 dic. (TMNews) - I lunghi negoziati di Durban si sono conclusi nella notte con il via libera a una road map che porterà all'adozione di un accordo globale salva-clima entro il 2015, in modo da poter entrare in vigore a partire dal 2020. continua
Ci sono voluti 12 giorni di trattative più 36 ore di tempi supplementari, ma alla fine a Durban, nella notte tra il 10 e l'11 dicembre, l'accordo globale salva-clima è stato raggiunto ed è previsto che sia attuato entro il 2015 per entrare in vigore nel 2020 . continua
Uno degli interventi alla conferenza sul clima di Durban “Se non riusciamo a estendere il Protocollo di Kyoto o se non ci accordiamo per adottare una tabella di marcia per un consenso che sia legalmente vincolante, ci sarà una forte rabbia verso quei Paesi percepiti come responsabili”. continua
“Manca il senso d’urgenza”, ecco come la BBC descrive i primi giorni della Conferenza sul Clima che quest’anno si tiene a Durban, in Sud Africa. continua
Gli ultimi aggiornamenti dalla Conferenza sul Clima di Durban non danno esiti positivi, almeno non quanto sperato Siamo alla volata finale della Conferenza di Durban sui cambiamenti climatici , un vertice che coinvolge amministratori ambientali di tutte le nazioni del mondo, tra cui il nostro neo ministro dell'Ambiente Corrado Clini . continua
La Cina supera gli Stati Uniti in produzione di CO2 (anidride carbonica). I due Paesi insieme arrivano al 44% delle emissioni globali di CO2 (25% per la Cina, 19% per gli Usa). E i Paesi in via di sviluppo generano più CO2 di quelli sviluppati. continua
L’Italia arriva con un nuovo ministro dell’ambiente ai lavori della conferenza sul clima cominciata a Durban in Sudafrica (si tratta della 17esima «Conferenza delle parti», cioè dei paesi firmatari, della Convenzione dell’Onu sui cambiamenti climatici (Unfccc). continua
Il Canada vorrebbe uscire al più presto dal protocollo di Kyoto. Ma anche gli Stati Uniti vorrebbero le mani libere. I Paesi africani non ci stanno. Il fondo per le rinnovabili messo in discussione. Caos totale Il Protocollo di Kyoto è ormai passato di moda e alcuni paesi vogliono avere le mani libere. Tra questi continua
Che il protocollo di Kyoto avesse poche speranze di uscire vivo, o meglio rinnovato, dalla Conferenza sul Clima di Durban era cosa nota sin dalla partenza delle delegazioni per il Sudafrica. Todd Stern , delegato USA, aveva ammesso già la scorsa settimana che non era proprio nell’agenda americana. continua
Questo è il quattordicesimo anno dall'attuazione del protocollo di Kyoto , il trattato internazionale riguardante l'ambiente e in occasione dell'avvio della conferenza di Durban , in Sud Africa, iniziata proprio oggi, si deciderà su un suo possibile rinnovo fino al 2020. continua
“Aver individuato l’obiettivo primario delle politiche ambientali del Governo nel taglio delle emissioni di gas serra - da raggiungere mettendo insieme politiche in campo energetico, dei trasporti e delle infrastrutture – è stato senz’altro un buon esordio per il neoministro all’Ambiente, Corrado Clini , che così facendo pone, come il WWF Italia@ continua