Ormai manca un mese al Natale 2011 e la situazione economica in cui si trova l’Italia fa pensare che le spese degli italiani per i regali e le vacanze saranno sicuramente più bassi se raffrontati allo scorso anno e soprattutto agli anni ancora precedenti. continua
La crisi economica e finanziaria che il Paese sta attraversando e la connessa esigenza di azzerare il deficit entro il 2013 si sta traducendo, per la pubblica amministrazione, in un generale ristagno degli investimenti pubblici, in una riduzione delle spese per gli interventi in campo sociale e - nei servizi in cui ciò è possibile, come in sa continua
Notizia su crisi economica del 14 novembre 2011 da NON APRITE QUEL PORTALE - Misteri, Ufo, Esoterismo
Secondo l'opinione corrente la crisi economica è stata provocata dagli eccessi della finanza. Molti poi, non comprendendone la funzione, equiparano la finanza alla speculazione, e si inquietano per le cifre colossali che sono state spese per salvare il sistema bancario. continua
Traduzione per Tlaxcala di Alba Canelli Pu reputando che tutta la politica "esteriore" (ovvero tutto quello che ci fanno vedere del teatrino nazionale e del teatro internazionale) sia costruita su un copione dove i vari attori recitano di volta in volta il ruolo dei buoni o dei cattivi, a seconda dell’esigenza del copione stesso, questo articol continua
Ultimamente ne abbiamo sentite e viste parecchie. Più sentite che viste a dire la verità. Lo sguardo di Sarkozy ad Angela Merkel. L’euforia dell’Unione Monetaria Europea nel realizzare ciò che a parole era sembrato, con la nascita dell’Euro, un pilastro fondamentale della filosofia dell’Europeismo, ossia la solidarietà tra gli stati. Di più. continua
In un periodo come quello attuale in cui la crisi economica sta dilagando e mostra i suoi effetti quasi in ogni campo e soprattutto in quello che riguarda l’occupazione giovanile, nasce un’iniziativa in piena sintonia con le misure per fronteggiare la crisi economica. continua
CRISI ECONOMICA E CRISI DI POPOLO Ormai non c’è speranza! Basta accendere il televisore in ogni momento del giorno e della notte, basta aprire ogni tipo di giornale, fosse anche sportivo, oppure accedere alle bacheche dei tanti social-network, per trovare tanti che si sbizzarriscono in ogni sorta di elucubrante invettiva contro l’attuale Presiden continua
E' indubbio che, oltre alle reazioni chiaramente ovvie che ogni cittadino può manifestare in momenti storici critici, esistono una lunga serie di compromissioni che superano le ristrettezze vere e proprie date magari da una economia in rovina. continua
ROMA - Non c'è occasione che non si presti a interpretazioni che sinceramente destano più di un dubbio. Quando finiremo di riempire le cronache di discorsi retorici e lontani da una realtà che invoca ben altre considerazioni? Partiamo dalla cronaca di un giorno che per le Forze Armate non è un giorno qualunque. continua
Non c'è occasione che non si presti a interpretazioni che sinceramente destano più di un dubbio. Quando finiremo di riempire le cronache di discorsi retorici e lontani da una realtà che invoca ben altre considerazioni? Partiamo dalla cronaca di un giorno che per le Forze Armate non è un giorno qualunque. continua
In questi mesi sono state numerose le voci degli esperti che hanno cercato di spiegare i motivi della grave crisi economica in corso. Nel 2008, con l’esplosione della bolla speculativa immobiliare negli Stati Uniti, il sistema finanziario aveva vacillato, rischiando il crollo. continua
Crisi e destino. Ragioni, numeri e scenari della crisi economica . Ugo Bertone, giornalista Alessandro Berti, professore Università di Urbino 28 ottobre, ore 21,15, Centro Tarkovskij, Rimini crisi_e_destino Filed under: Alessandro Berti , Crisi finanziaria continua
Le misure proposte dall’Italia vanno come al solito a colpire una delle categorie prive di potere reale, innocue e già esposte alle ingiustizie del sistema: i lavoratori dipendenti. continua
(Il Più Grande Crimine spiegato agli anziani, agli adolescenti e a persone del tutto digiune di economia) Nonna: Senti, però ci sono due cose dell’altra volta che non ho capito. Tu dici che se lo Stato spende per darci tutto quello ci manca, e magari compra le cose che le fabbriche non vendono, allora tutti noi stiamo meglio. continua