Roberto Saviano Quelli attuali sono tempi di protesta. In tutto il mondo. Uno dei piu conosciuti movimenti di protesta in questi giorni è senz’altro quello dell’associazione “Occupy Wall Street ” (OWS), presente in queste ore a Zuccotti Park, a New York. continua
Una New York blindata e sotto assedio, con migliaia di ‘indignados’ americani pronti ad ‘occupare’ simbolicamente Wall Street. Tra i ragazzi del movimento Occupy Wall Street non c’era solo il nostro Roberto Saviano, ma anche Anne Hathaway , fotografata da uan ragazza che ha poi continua
Il movimento di protesta reagisce velocemente allo sgombero. Spostandosi I membri di Occupy Wall Street sono stati veloci, velocissimi. Dopo lo sgombero della zona occupata di Zuccotti Park, i manifestanti si sono spostati altrove in New York. LO SGOMBERO - … Continue reading → continua
Se sei nel 99%, l'1%, o tenti di ignorare il problema del tutto, Occupare Wall Street è un movimento enorme ed ora internazionale. E fa ancora cronaca quotidiana, bloccando il traffico, sollevando voci e facendosi sentire. continua
Con la crisi che martella sulle nostre vite, Occupy Wall Street è il grido di dolore dell'America più vera contro le ingiustizie del suo stesso capitalismo. E' diventato anche un fenomeno di protesta globale. Ma resta una cruda auto-denuncia sui mali incofessati del modello americano. continua
Foto di mar i sea Y su Flickr (CC BY-NC-SA 2. continua
di Patrick Henningsen Global Research 21st Century Wire Era inevitabile che un movimento che ha lottato per concordare un manifesto, avrebbe alla fine eseguito gli ordini degli stessi poteri globalisti d'elite contro i quali stanno manifestando, tanto per cominciare. continua
di Patrick Henningsen Global Research 21st Century Wire Era inevitabile che un movimento che ha lottato per concordare un manifesto, avrebbe alla fine eseguito gli ordini degli stessi poteri globalisti d’elite contro i quali stanno manifestando, tanto per cominciare. continua
Perché dopo Wall Street non occupare anche le redazioni? Non è l’ invito di qualche mediattivista del movimento Occupy Wall Street, ma la proposta provocatoria lanciata dal columnist David Carr sul New York Times. continua