L’ambasciatore d’Israele all’Unesco non sapeva se ridere o piangere, mercoledì, quando un alto funzionario dell’Agenzia Onu per l’educazione, la scienza e la cultura l’ha convocato per fargli una ramanzina. Motivo? Una vignetta satirica pubblicata sul quotidiano Ha’aretz. continua
Questa volta Israele pare proprio sia stato colto col sorcio in bocca, come si usa dire a Roma di qualcuno beccato con le mani nella marmellata, cioè in flagrante. continua
La pubblicazione di una vignetta umoristica sul quotidiano Haaretz ha destato nei vertici dell’Unesco un allarme tale che un suo dirigente ha convocato con urgenza l’ambasciatore di Israele per consegnargli una protesta formale a nome della direttrice generale, Irina Bokova . continua
Contributi azzerati dopo l'ammissione della Palestina Milano, 11 nov. (TMNews) - Irina Bokova, direttrice dell'Unesco ha annunciato che tutti i progetti per il 2011 verranno sospesi in seguito al taglio di circa 45 milioni di euro di finanziamenti da parte di Stati Uniti e Israele, dopo l'ammissione della Palestina nell'organismo dell'Onu. continua
(ANSA) - PARIGI, 4 NOV - Dopo il taglio dei finanziamenti di Usa e Israele, l’Unesco e’ ”in serie difficolta”’: lo dice in un’intervista al quotidiano Le Monde, Irina Bokova, la direttrice generale dell’organismo Onu per Scienza, Educazione e Cultura con sede a Parigi. continua
NAZIONI UNITE. L’ammissione all’Unesco provoca la reazione degli Usa, che tagliano 70 milioni di fondi all’agenzia. Ormai solo una minoranza di paesi segue come un gregge obbediente la superpotenza Usa. GERUSALEMME. «Voglio augurare il benvenuto alla Palestina nell’Unesco». continua
MICHELE GIORGIO Roma, 01 novembre 2011, Nena News – «Voglio augurare il benvenuto alla Palestina nell’Unesco». Irina Bokova direttrice generale dell’agenzia dell’Onu per la cultura, la scienza e l’istruzione ha salutato così l’ingresso a pieno titolo della Palestina votato ieri dalla Conferenza generale dell’Unesco. continua
Il presidente dell'Autorità palestinese Abu Mazen Alta tensione oggi alla Conferenza generale dell’ Unesco a Parigi, dove è previsto un voto con una valenza storica, a suo modo anche imbarazzante: l’adesione della Palestina come Stato membro e non più come «osservatore», il suo status attuale. continua