Il nuovo e bellissimo film di Wim Wenders intitolato con amichevole e complice semplicità «Pina» La pellicola riesce in un’impresa miracolosa: rimuove il lutto collettivo per la morte della Bausch, grande coreografa e massima personalità innovatrice del teatro danza europeo, scomparsa il 30 giugno 2009. continua
Nella sala Santa Cecilia lo aspettano duemila persone. E’ lunedì sera, e Wim Wenders arriva a Roma per presentare, in anteprima italiana come evento speciale al Festival Internazionale del Film di Roma , il suo “ Pina ”: il primo film d’autore in 3D. continua
Wim Wenders , parlando del suo rapporto di amicizia con la grande coreografa tedesca Pina Bausch , scomparsa nel 2009, ha sempre detto che a lei deve la scoperta del movimento . continua
Se ci si dovesse attenere al famoso detto zappiano "Parlare di musica è un po' come danzare d'architettura" per scrivere una recensione sensata di Pina, opera cinematografica di Wim Wenders dedicata a Pina Bausch , si dovrebbe inventare un'acrobatica metafora sincretista. continua
Festival del Cinema di Roma. Toccherà assuefarsi agli orribili occhialetti. Dico le vistose pesanti protesi, che sole, per ora, consentono la magica immersione nel mondo del 3D. Massimo se il mondo nel quale si va ad immergersi non è la fantomatica foresta di Avatar ma quello delle ineffabili squisite atmosfere evocate dal Tanztheater. continua
Quando l'anno scorso lessi che tra le uscite del 2012 figurava un film di Wim Wenders in 3D su Pina Bausch rimasi tra il perplesso ed il divertito. La scelta del 3D per 'presentare' una coreografa e ballerina aveva il suo senso, ma era l'idea del film a confondermi. La curiosità, in ogni caso, era alle stelle. continua
Ho visto il film di Wim Wenders su Pina Bausch, e lo consiglio a due categorie di persone: agli amanti della danza, naturalmente, e a chi vuole capire l’arte contemporanea. Non sono un esperto di danza in particolare, ma appartengo certamente alla seconda categoria. continua
Wim Wenders firma la sua cosa migliore da molto, molto tempo in qua con questo tributo a Pina Bausch , la grande tedesca che ha rivoluzionato con il suo Tanztheater il balletto (e il teatro) di fine Novecento. Si esce ammirati, e un po’ commossi. continua
Wim Wenders incontra per la prima volta Pina Bausch nel 1985 dopo aver assistito a una delle sublimi coreografie del Tanztheater. Nasce un’attrazione forte tra i due artisti che li porta nel tempo a pensare alla realizzazione di un docufilm sul lavoro del gruppo di ballerini arcifamoso per le sue perfomances di teatro-danza. continua