Questo è quello che ci meritiamo. Dopo tanti anni di mala politica, affari sottobanco, mazzette, oramai siamo giunti al termine. Un popolo che non crede nel proprio paese, sempre pronto ad additare scaricare colpe e gestire i propri interessi. Siamo vittime dei soldi, gli italiani per apparire, sono i primi consumatori di cazzate. continua
e così il fallimento della Grecia è già passato, e sono riusciti a non farcene neanche accorgere. un fallimento (oppure default) al 50%: una bella sberla per i creditori, ma intanto gli ammortizzatori sono stati preparati, e la politica di affamare i popoli per salvare le banche continua. continua
Quando a novembre del 2009 il giornalista e scrittore americano Gregory Zuckermann pubblicò la biografia di John Paulson , patron dell’omonima società di hedge fund, intitolandola Il miglior trader di sempre , il suo collega e rivale Ray Dalio, a capo della Bridgewaters Associates , avrà avuto uno scatto di invidia. continua
Si chiama default di uno Stato la condizione in cui il governo di un paese non è in grado (oppure, più raramente, si rifiuta) di pagare in tutto o in parte il proprio debito. Solitamente il fatto non è improvviso, ma è preceduto da un periodo di difficoltà (una crisi del debito) come quello che sta attraversando la Grecia. continua
Le Borse possono riprendere quota solo a patto che si assista in Eurolandia a fallimenti dei Paesi periferici, con conseguenti uscite dalla zona dell’euro. Così John Greenwood, capo economista di Invesco, a Napoli per il roadshow della società. continua
Il governo italiano non ha più una maggioranza, lo dice anche il ministro dell’Interno, lo spread fra i titoli di stato italiani e i Bund ha toccato un nuovo record, gli interessi che l’Italia dovrà pagare sul suo debito sono i più alti degli ultimi dieci anni, ma è davvero possibile che l’Italia vada in fallimento? Possibile sì, probabile no, se g continua
Gli effetti delle ultime vicende politiche di casa nostra si sono fatti sentire subito e l'alba del 9 novembre vede i nostri titoli di Stato piombare in un precipizio. Il momento è difficilissimo e il tempo forse è scaduto. Scaduto per noi e non solo per noi. continua
In questi giorni si parla tanto di spread fra BTP e Bund (che sono, rispettivamente, i titoli di stato poliennali – in questo caso a 10 anni – di Italia e Germania). Spiegare cos’è lo spread è molto semplice, un po’ meno intuitivo è forse capirne l’importanza. continua
La riunione fiume europea di domani (20 ottobre 2011 N.d.T.) è d’urgenza. L’asse franco-tedesco non esiste più, ma bisogna trovare una soluzione per Paesi, banche e il governo dell’Europa. Bruxelles – Questo è un week-end importante per l’Euro e per l’Europa. E stavolta non si tratta della Grecia. Si tratta dell’Italia. continua
Si stanno preparando, gonfiando il loro debito artificiale a orologeria: si prenderanno tutto, dall’Enel alle Poste Italiane, fino al patrimonio immobiliare e persino alla nostra acqua, con buona pace del referendum appena celebrato. continua
La Grecia sembra fare passi indietro verso quel piano di risanamento che prevedeva sacrifici, la notizia parla di un referendum nel quale i cittadini Greci, vengono chiamati a pronunciarsi. continua
“Precipitatevi in banca e comprate i titoli di Stato italiani”. Questo quanto proposto da un professionista, Giuliano Melani, fino a pochi giorni fa sconosciuto, che ha lanciato un appello a pagamento sul Corriere della Sera. continua
di Mario Seminerio – Linkiesta Dopo il record toccato in mattinata a 491 punti base, lo spread è sceso a quota 477, però a questi ritmi il nostro debito potrebbe non essere più sostenibile. Serve subito trovare un’entità che si sostituisca al mercato nel rendere possibile l’assorbimento della carta italiana, oppure arriveremo al crack. continua
“Nelle dittature comanda un pazzo, nelle democrazie un intero manicomio” (RE) Era già tutto previsto. continua
di Enzo Raffaele “Nelle dittature comanda un pazzo, nelle democrazie un intero manicomio” (RE) Era già tutto previsto. continua