Lars von Trier fa il pieno di candidature alla 24° edizione degli European Film Award : il suo Melancholia , cupo e angoscioso dramma sull’imminente fine del mondo vissuta attraverso lo sguardo di una coppia di sorelle, ha conquistato ben otto nomination per i premi del cinema europeo, tra cui miglior film, regia, sceneggiatura e una doppia candida continua
Questo fine settimana Melancholia , il film diretto dal controverso regista Lars von Trier e recentemente presentato al Festival di Cannes , farà il suo ingresso nelle sale italiane. continua
Nella fine del mondo di Lars Von Trier non c’è un Dio, non c’è un Salvatore, la natura fa una pulizia cosmica danzando sulle note di Wagner ; un destino ineluttabile che arriva posandosi come un velo di malinconia, follemente poetico ed emozionante. continua
Pochi i film usciti negli ultimi anni capaci di catturare la mia immaginazione e le mie emozioni cosi’ in profondita’; Melancholia di Lars Von Trier e’ uno di questi. Il film si apre con scene dall’impatto visivo eloquente; un pianeta che precipita sulla terra, scene al rallentatore dei personaggi e dei simboli che caratterizzeranno il film. continua
Presentato all’ultimo Festival di Cannes , Melancholia diretto da Lars Von Trier si presenta come una sorta di apocalisse romantica, surreale e quasi fiabesca di cui sotto potete vedere il nuovo poster, nel cast di film figurano Kirsten Dunst, Alexander Skarsgård, Charlotte Gainsbourg e Kiefer Sutherland . continua
Ho letto in giro che Melancholia sarebbe un passo indietro nella carriera di Lars Von Trier … mi sento di dissentire con forza. Melancholia è uno splendido film che ha dentro molto del linguaggio di Von Trier , e molto di nuovo. Si comincia con una festa di matrimonio. continua
Nell’ouverture wagneriana l’apocalisse patinata, rallentata e in alta definizione. Il mondo si dissolve come uno spruzzo di profumo, nell’estetica ideale della copywriter Justine, ostentatamente elegante e affezionata a un’intertestualità che travolge Brueghel e indossa i panni di Ofelia. I primi minuti, quadri fantastici in minimo movimento. continua
In un metafisico castello che ricorda le architetture di L’anno scorso a Matrienbad , un party di nozze degenera in gioco al massacro (altro che Carnage di Polanski). Intanto, la terra rischia la collisione con un pianeta impazzito e sfuggito alla sua orbita. continua
A due anni dal controverso Antichrist (N.d.r recensito da questa parte su Indie-eye. continua
Le otto di sera a Roma. Ascolto la trama di Melancholia , ultima opera del regista danese Lars Von Trier. La mia amica mi racconta, davanti al cinema Fiamma, di come il film sia l’attesa dell’impatto tra la terra e Melancholia , pianeta-nemesi. continua
Melancholia di Lars Von Trier, 2011 Se diamo per accertata la scaltrezza che lo contraddistingue, Lars Von Trier nel suo ultimo film sembra voler applicare alla lettera una considerazione sul cinema più diffusa di quanto non si voglia ammettere – e cioè, che la gran parte del pubblico si ricorderà soprattutto l’inizio e la fine del film. continua