Un altro piano dell'esecutivo per colmare il digital divide e investire sulla ultra broadand. Ma i dubbi sulla riuscita sono più delle certezzaEcco la nuova promessa del governo per la banda larga: è contenuta nella bozza del maxi emendamento appena approvato dal Consiglio dei ministri. continua
“Piano strategico nazionale per la banda larga e ultralarga”, questo è il nome dato a un capitolo contenuto nel maxi emendamento alla legge di stabilità che verrà discussa in Parlamento nei prossimi giorni. Si tratta dell’ennesimo tentativo di ridurre il digital divide nel nostro Paese, dopo le tante promesse non mantenute in passato. continua
Ennesimo voltafaccia, ennesimo dietrofront o forse ennesima conferma che, in materia economica, il ministro Tremonti non ha alcuna intenzione di condividere fette del suo potere decisionale con chicchessia: dalla bozza del testo della legge di stabilità che dovrebbe venire approvata dal Consiglio dei Ministri nelle prossime ore sono spariti gli continua
La legge di Stabilità approvata lo scorso venerdì dal Consiglio dei ministri non destina nulla dei maggiori fondi raccolti con l’asta delle frequenze alla banda larga e alle telecomunicazioni, come ha chiesto ripetutamente il ministro dello Sviluppo Paolo Romani. continua
Secondo La Repubblica e il Corriere delle Comunicazioni all’interno dell’incasinatissimo maxi-emendamento alla Legge di Stabilità 2012 , che probabilmente condizionerà il possibile fallimento dello Stato italiano , ci sono anche delle misure a favore dello sviluppo della banda larga . continua
La legge di stabilità proposta ieri dal Consiglio dei ministri porta l’ennesimo ostacolo per la diffusione della banda larga in Italia. continua
La vendita all 'asta delle frequenze LTE era parsa come una bombola di ossigeno per il mondo degli inte rnauti Italiani. La vendita delle frequenze ha generato un introito maggiore di quello che ci si aspettava in un primo momento. continua
Tweet Ieri sera, nel caotico consiglio dei ministri che doveva emanare riforme epocali, strategie vincenti, politiche di sviluppo al passo con i tempi, ecc. ecc. ecc. sembra che qualcosa sul tema banda larga sia stato inserito nel testo del maxi-emendamento. continua
Nel maxi emendamento del governo che ha sostituito il decreto annunciato da Berlusconi ci sono dei correttivi economici attraverso i quali si spera di uscire dalla crisi economica. Una delle voci potrebbe permettere, nonostante il ministro Tremonti avesse dato parere negativo, lo sviluppo della Banda Larga . continua
Su alcune bozze circolate alla conclusione del Consiglio dei Ministri straordinario sulle misure anticrisi da presentare all’Europa e al G20, si è letto di un possibile "Progetto strategico nazionale" per la banda larga funzionale ad "assicurare l'azzeramento del digital divide, l'individuazione delle modalità di realizzazione degli interve continua
Non è ancora detta l’ultima: si sa oggi che il ministro Romani è furente con Tremonti per il taglio dei 770 milioni destinati alla banda larga, in base all’ultima bozza della Legge di Stabilità. Uno scippo del tutto prevedibile, per chi segue questo blog. Romani non ha dimostrato di avere un disegno chiaro e condiviso continua
ROMA, 15 OTT – ‘Il Decreto sviluppo non puo’ prescindere da un deciso intervento nel settore delle telecomunicazioni. Il taglio imposto da Giulio Tremonti al fondo per la banda larga e’ una decisione che rischia di avere pesanti effetti recessivi per tutto il tessuto produttivo’. Lo afferma il deputato del Pdl Bruno Murgia . continua
Telecoms – Nellambito del piano di investimenti da 50 miliardi di euro Connecting Europe, volto a migliorare le reti europee di trasporto, energia e digitali, la Commissione europea ha stanziato fondi per 9,2 miliardi di euro per sostenere gli investimenti in reti a banda larga veloci e ultraveloci e in servizi digitali paneuropei. continua
Stanno per tornare i fondi statali per la banda larga ? Forse si e comunque qualcosa sembrerebbe in ogni caso muoversi in questa direzione. Dopo gli scippi del Governo dei fondi per la banda larga derivati prima dal piano Romani e poi dal gettito extra dell’asta per le frequenze della telefonia mobile, oggi le cose potrebbero cambiare. continua
In ballo c’erano gli 800 milioni di Euro destinati all’eliminazione definitiva del digital divide, ma il Ministero dell’Economia ha cambiato idea; anche la vendita delle frequenze per le ultrabande ha fruttato un bel po’ di guadagni ( 3,9 miliardi di euro ) che però saranno utilizzati tutti per porre rimedio al debito statale. continua