Voi siete Dio. No, non siete solo convinti di essere Dio e non siete Dio neppure perche’ cosi’ vi proclamano decine di milioni di esseri umani. Siete Dio semplicemente perche’ siete Dio. E fuori dal vostro palazzo, bombardano. Dio e’ in un bunker e un nuovo dio vi ha sconfitti. continua
Capitolo finale di una tetralogia dedicata alla natura del potere, il Faust di Sokurov offre una visione altra del celeberrimo personaggio protagonista della monumentale opera di Goethe. Non si tratta infatti di una vera e propria trasposizione cinematografica quanto di un’ispirazione, una suggestione profonda scaturita dall’eroe goethiano. continua
Uno specchio legato a fili sottili pende dall’alto, per un po’ oscilla lieve nell’aria, siamo dalle parti di Dalì o Magritte, poi in ripresa aerea l’occhio scende dalle nuvole, giù, giù, fino al verde brumoso dei boschi e al villaggio nordico di ardesia e paglia, carretti rotolanti su selciati sconnessi e muri fuligginosi (una location ricostruit continua
Faust di Aleksandr Sokurov, 2011 Una delle più grandi ovvietà che si possano dire sul Faust di Sokurov, vincitore del Leone d’Oro all’ultima Mostra del Cinema di Venezia, è che non è un film per tutti. Ma è anche una verità. continua
In principio era l’azione. Il Faust di Sokurov si muove senza posa, in un percorso continuo tra interno ed esterno, eppure concentrato in una claustrofobia dello spazio che è riflesso del suo animo. continua