ROMA - Quattro persone sospettate di avere legami con il gruppo di al Qaeda che ha rapito il 23 ottobre tre operatori umanitari europei in Algeria, due spagnoli e l'italiana Rossella Urru, 29 anni, sono stati arrestati dai servizi di sicurezza algerini a Tamanrasset e Bechar. continua
Un altro ostaggio italiano, un'altra donna. Questa volta il rapimento è avvenuto in Algeria occidentale, vicino a Tinduf, in un campo profughi che ospita almeno 100 mila profughi sahraui, la popolazione del ex Sahara Occidentale spagnola. Nella notte tra sabato continua
Il campo profughi vicino a Tindouf (Credits: Reuters) Nuova azione di Al Qaeda nel Maghreb Islamico (AQMI) . Almeno così riferiscono fonti dell’intelligence mauritana. continua
La cooperante italiana Rossella Urru, rapita lo scorso 23 ottobre assieme a due cooperanti spagnoli, è viva ed in mano ad Al Qaida. Lo riferisce un mediatore. I tre cooperanti, rapiti domenica scorsa nel campo profughi Saharawi di Rabuni, nel Sud Ovest dell'Algeria, sono nelle mani di Al Qaida per il Maghreb islamico, ha riferito il mediatore. continua
Il campo profughi vicino a Tindouf (Credits: Reuters) Nuova azione di Al Qaeda nel Maghreb Islamico (AQMI) . Almeno così riferiscono fonti dell’intelligence mauritana. continua
Volontaria del Cisp, ha 30 anni. Sequestro rivendicato dall’Aqmi, l’Al Qaeda del Mali. La Farnesina ieri ha confermato: si chiama Rossella Urru, 30 anni, la cooperante italiana rapita nella notte tra sabato e domenica in un campo di rifugiati sarahui in Algeria insieme ad altri due volontari spagnoli. continua