Sarah Scazzi, pg Cassazione: "Spostare il processo" La procura della Suprema corte ha detto sì alla richiesta avanzata dai legali di Sabrina Misseri: la sede di Taranto è stata ritenuta condizionata da troppa "emotività ambientale". continua
La Procura della Suprema Corte della Cassazione ha acconsentito al trasferimento del processo per l’omicidio di Sarah Scazzi da Taranto a Potenza, come richiesto dai difensori di Sabrina Misseri , accusata di quel delitto insieme alla madre Cosima Serrano . continua
(ANSA) - ROMA, 12 OTT - Per la procura della Cassazione il processo per il delitto di Avetrana deve essere trasferito da Taranto a Potenza perche’ nel capoluogo pugliese c’e’ troppa ”emotivita’ ambientale”. continua
ROMA - Con una sentenza di quaranta pagine, depositata oggi, la Cassazione, a stretto giro di posta, fa sapere ai giudici di merito che si occupano del delitto di Avetrana che devono decidere, una volta per tutte, se accusare Sabrina Misseri di aver ucciso la cuginetta Sarah Scazzi - il 26 agosto 2010 - con la complicità del padre Michele, o co continua
È veramente complicata la vicenda delle indagini sull’omicidio di Sarah Scazzi (scomparve ad Avetrana il 26 agosto 2010, il corpo venne trovato il 6 ottobre). continua
TARANTO - Il procuratore generale della Cassazione ha chiesto lo spostamento del processo per il delitto di Avetrana da Taranto a Potenza. Secondo la procura c'roppa emotivitmbientale nella sede processuale di Taranto. Una emotivitn grado di alterare anche le prove. continua
Secondo la procura c’è troppa “emotività ambientale” nella sede processuale di Taranto. continua
AVETRANA, 10 Ottobre – Continua il susseguirsi di notizie attorno all’atroce delitto di Avetrana, in cui perse la vita poco più di un anno fa, la 15enne Sarah Scazzi . continua
Secondo la Cassazione non ci sono gravi indizi nei confronti di Sabrina Misseri e sua madre Cosima Serrano, detenute in carcere con l’accusa di omicidio della piccola Sarah Scazzi, uccisa il 26 agosto del 2010, a soli 15 anni mentre si trovava nella loro abitazione e del cui delitto, Michele Misseri, lo zio dell’adolescente, ormai continua