Nuova pubblicazione USA su come prendersi cura dei malati di Alzheimer Si chiama “Caring for a person with Alzheimer disease” (ovvero “Prendersi cura di una persona affetta dalla malattia di Alzheimer”) la nuova pubblicazione dell’Istituto Nazionale per l’Invecchiamento degli Stati Uniti disponibile gratuitamente e scaricabile anche on line (in continua
Venerdì 22 ottobre ore 15. continua
i dati devono però trovare ulteriori conferme Alzheimer: dormire troppo è un indicatore del rischio ? Questa l'ipotesi di ricercatori spagnoli. continua
Diagnosticare il morbo di morbo di Alzheimer prima che sia troppo tardi: questa la sfida di un team di ricercatori svedesi dell'Universita' di Goteborg che hanno rintracciato nei biomarcatori del fluido cerebrospinale - liquido corporeo che si trova nel sistema nervoso centrale - una chiave per identificare pazienti con un medio deficit cog continua
L’ Aima ( Associazione italiana malattia di Alzheimer ) ha organizzato una raccolta di fondi in occasione di Fiorentina-Roma . continua
Oggi in Europa sono più di sette milioni le persone colpite dal morbo di Alzheimer e da altre patologie correlate e nei prossimi 20 anni si prevede che questo numero raddoppierà. E in questo settore interviene ora la Commissione europea, con una strategia per affrontare il morbo e le altre malattie neurodegenerative. continua
Una terapia che usa i naturali anticorpi prodotti dal corpo umano riduce la perdita di volume del cervello causata dall’Alzheimer. Lo hanno scoperto i ricercatori del NewYork-Presbyterian Hospital in uno studio presentato al meeting dell’American Academy of Neurology. continua
Forti dosi di vitamina B possono rallentare, e in qualche caso, bloccare la progressione dell’Alzheimer. E’ quanto hanno appurato i ricercatori di Oxford al termine di uno studio di due anni sugli effetti della vitamina B sui cosiddetti pazienti affetti da ‘indebolimento cognitivo medio’ (Mci) che colpisce il 16% degli over 70. continua
Esami sofisticati possono individuare più precocemente la malattia. Un’equipe di ricercatori francesi ha recentemente dimostrato che è possibile diagnosticare con certezza il morbo di Alzheimer, grazie a dei segni biologici e riprese di immagini e non soltanto sui sintomi clinici. continua
Il morbo di Alzheimer è una malattia degenerativa che, nella maggior parte dei casi, appare in età senile. Lo scopritore è Aloysius “Alois” Alzheimer, psicologo e neurologo che diede il nome al Morbo. Nel 1901, in seguito al ricovero della paziente Augusta D, inizia a studiare questa nuova demenza senile. Augusta era una donna di continua