“QUEL GESTO D’AMORE CHE SALVERÀ TRE BAMBINI”, di Isabella Bossi Fedrigotti
Notizia del 23 maggio 2011 da Giovanni Taurasi
ISABELLA BOSSI FEDRIGOTTI dal Corriere della Sera del 23 maggio 2011 LA PICCOLA ELENA E GLI ORGANI DONATI. continua
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Notizia del 23 maggio 2011 da Giovanni Taurasi
ISABELLA BOSSI FEDRIGOTTI dal Corriere della Sera del 23 maggio 2011 LA PICCOLA ELENA E GLI ORGANI DONATI. continua
Notizia del 23 maggio 2011 da Triskel182
LA PICCOLA ELENA E GLI ORGANI DONATI. QUEL GESTO CHE SALVERÀ TRE VITE. La generosità, oltre a essere nobile e benemerita per chi ne riceve i frutti, riesce a volte, in modo misterioso, se non a guarire, almeno a mettere una pezza sul dolore dei generosi, a renderlo più sopportabile, meno devastante. continua
Notizia del 01 settembre 2010 da Oasi del Libro
Isabella Bossi Fedrigotti è nata a Rovereto nel 1948 da madre austriaca, ha esordito nel 1980 con il suo primo libro “Amore mio, uccidi Garibaldi”; con il secondo romanzo è stata finalista al Premio Strega e al Premio Campiello . continua
Notizia del 07 settembre 2010 da Libri News
“Si dimenticò di scappare, forse perché era finita la stagione delle fughe o forse perché non ne ebbe il tempo o il modo. O forse fu invece perché si trovò bene nella nuova sistemazione, con qualcuno che apriva la porta quando ancora saliva le scale, in una casa dove era sempre il primo e il più importante. continua
Notizia del 03 luglio 2011 da NuovoSoldo.it
Villa Comunale di Taormina TAOBUK Taormina Book Festival (1-15 luglio) Villa Comunale di Taormina di Ornella Sgroj TAORMINA, 2 luglio. continua
Notizia del 06 luglio 2011 da Lettura Blog
Domani, giovedì 7 luglio 2011, la scrittrice italiana Isabella Bossi Fedrigotti presenterà, in collaborazione con la casa editrice Longanesi , il suo ultimo romanzo, Amore mio, uccidi Garibaldi , edito appunto Longanesi. La presentazione si terrà a Viterbo , alle ore 22. continua
Notizia del 07 febbraio 2011 da Manuela Ghizzoni
Maschio, due anni, bolognese, ammazzato a colpi di pistola (probabilmente dal papà che poi si è suicidato) assieme alla mamma, nel garage di casa, a bordo dell’automobile con la quale stavano forse cercando di mettersi in salvo. Ed è soltanto l’ultimo della serie mentre ancora si stanno cercando le gemelline portate via dal padre suicida continua
Notizia del 10 marzo 2011 da Il Recensore.com
Nel prologo di “Amore mio uccidi Garibaldi” (Longanesi), Isabella Bossi Fedrigotti rievoca il gioco sulle scale della casa avita di Sacco Rovereto nel comune di Trento, quell“inventare il mestiere di chi ci viveva appeso”. Dopo lo zio Nanetto con lo spartito in una mano, il conte il cui abbigliamento ricordava l’aspetto di un mugnaio, la donna continua