Per combattere la crisi, le famiglie italiane cercano, in particolar modo, di ridurre le spese, il più possibile, su abbigliamento e calzature, ma sono obbligati a tagliare anche sui generi alimentari. continua
Scritto da Angela Curatolo l'Istat: il commercio al dettaglio dei beni alimentari ha registrato una contrazione mensile destagionalizzata pari a -1%. CIA, IL 60% DELLE FAMIGLIE COSTRETTO A CAMBIARE MENU'. Ismea sulle tendenze agroalimentari: il consumatore appare ancora cauto. continua
Continua la crisi. E’ il peggiore calo congiunturale dal dicembre 2008: secondo l’Istat, nel gennaio 2010 le vendite al dettagli sono calate dello 0,5% rispetto a dicembre e del 2,6% rispetto a gennaio 2009. I l calo su dicembre è la sintesi tra il -1% delle vendite (dato peggiore da aprile 2007) e lo 0,3% dei continua
I dati diffusi dall'Istat sono davvero preoccupanti: si parla di un calo dei consumi pari all'1,9%. Ma ciò che più preoccupa è il calo dei consumi nel settore alimentare. Le vendite, infatti, sono scese addirittura del 3,3% rispetto al 2008. continua
Secondo la Cia il maggiore ottimismo dei consumatori sulla situazione economica del Paese, segnalato a febbraio dall’Istituto nazionale di statistica, non incide sul carrello della spesa. continua
p a:link CIA, Confederazione Italiana Agricoltori, ha commentato i dati diffusi dall’Istat relativi ai consumi alimentari al commercio fisso al dettaglio nel 2010 (http://www.blogrisparmio.it/alimentari/crescono-nel-2010-le-vendite-al-dettaglio-soffrono-pero-le-piccole-aziende-ed-il-settore-alimentare. continua
Il "caro-benzina" spinge in alto l'inflazione ad aprile e pesa come un fardello sugli agricoltori, aumentando sensibilmente i costi di produzione per le imprese. Nonostante questo, nel corso del mese i prezzi degli alimentari hanno cominciato a "raffreddarsi", rimanendo invariati rispetto a marzo. continua