Ieri Cgil, Cisl, Uil e Confindustria hanno sottoscritto l'accordo del 28 giugno scorso sul modello contrattuale e la democrazia nei luoghi di lavoro: un’ottima notizia per tutto il mondo del lavoro, meno per il ministro Sacconi, che dovrebbe prendere atto della sconfitta del suo tentativo di rovesciare il tavolo e rassegnare al più presto l continua
Per impedire che con la riforma dello Statuto dei lavoratori, annunciata dal Ministro Sacconi, si intervenga sul tema della rappresentativita’ della associazioni sindacali, e’ necessario accelerare la ricerca di regole condivise dalle parti sociali su questi temi. continua
LO “STATUTO DEI LAVORI” DI CUI PARLA SACCONI È PER ORA SOLTANTO UN ANNUNCIO, UN TITOLO DI CAPITOLO, CUI NON CORRISPONDE ALCUN CONTENUTO CONCRETO – SE SI VUOL FARE DAVVERO QUESTA RIFORMA OCCORRE PARTIRE DAL SOLO PROGETTO ORGANICO OGGI DISPONIBILE, SUL QUALE SI È GIÀ REGISTRATA UNA LARGA CONVERGENZA BI-PARTISAN Intervista a cura di Fabio Paluccio continua
Ora che anche l’Ufficio studi del Senato smentisce il ministro Sacconi, certificando come il “suo” articolo 8 della manovra «contenga implicitamente la possibilità di derogare allo Statuto dei lavoratori», la sordina che il governo ha messo su un provvedimento che non fa recuperare un solo euro al bilancio statale e fa solo un piacere a Fiat@ continua
Roma - Confindustria avverte che è ora necessario che le parti sociali verifichino che nel Governo ci sia «piena consapevolezza della situazione», quindi «volontà e energia» per agire. Il leader della Uil Luigi Angeletti è netto: «Se il governo ha la forza di fare scelte bene, se no bisogna andare a votare. Nulla è peggio dell’incertezza». continua
Un tavolo con le parti sociali per proseguire il confronto e affrontare l'emergenza in vista di un autunno pesante. Pierluigi Bersani riparte da qui per incalzare il Governo sulla manovra correttiva. continua
29-06-2011 ROMA. Il sì della Cgil all'accordo Confindustria-sindacati su rappresentanza sindacale ed efficacia dei contratti segna la svolta del ritorno ad una intesa unitaria nelle relazioni sindacali in Italia. continua
Uscire dal modello sindacale della concertazione È prima di tutto un pessimo accordo per le lavoratrici e i lavoratori quello sottoscritto ieri tra Cisl, Uil, Ugl e Confindustria. continua
Né con la Cgil ma neanche esplicitamente contro. In mezzo, insomma, come ha sempre provato a fare il Piddì in quest’anno e mezzo di vita. In mezzo, ad essere sinceri: un po’ più spostati sul «lato» del governo ma sostanzialmente al centro. continua
Cisl, Uil e Ugl, oltre che Confindustria e tutte le associazioni imprenditoriali, ma non la Cgil, hanno firmato con il governo l’accordo-quadro per la riforma del modello contrattuale, valido sia per il settore privato che per quello pubblico, al termine di una riunione a Palazzo Chigi. continua