Capo arrogante? Stress assicurato Un capo prepotente e arrogante non solo genera stress nell’ambiente di lavoro, ma aumenta concretamente il rischio di infarto dei suoi dipendenti. continua
Secondo uno studio condotto presso l'Institute of Nursing and Clinical Sciences dell'Universita' di Pecs in Ungheria , l'ora legale aumenterebbe il rischio di infarto. Il ritmo circadiano, l'orario del sorgere del sole e il numero di ore di luce hanno infatti un effetto sull'organismo umano e sull'incidenza dell'infarto. continua
La televisione fa male al cuore. Il piccolo schermo già sotto accusa per molti motivi, dall’influenza negativa sull’educazione e sulla vita familiare e di coppia, all’obesità’ dei bambini e alla loro scarsa socializzazione, e’ ora sospettato di far crescere il rischio di infarto. E non di poco. continua
Secondo alcuni ricercatori britannici, la televisione aumenta i rischi d’infarto . continua
Lo affermano dal Tufts Medical Center di Boston: poco sesso fa male al cuore ed eventuali prestazioni ‘da leone’ improvvisate non farebbero altro che aumentare il rischio di infarto per l’amante. Anche il sesso richiede, quindi, il dovuto allenamento. continua
Ictus e infarto: è in arrivo la polipillola. Si tratta di un medicinale in sperimentazione attraverso il quale si vorrebbero abbattere le possibilità di incorrere in queste gravi patologie. Un sogno per tutti gli over 50 affetti da ipertensione che potrebbero vedere così migliorare in maniera sostanziale le proprie condizioni di vita. continua
Inquinamento e salute sono acerrimi nemici. Dalla cattiva qualità dell’aria indoor alle polveri sottili contenute nell’atmosfera agli scarichi industriali alle radiazioni tossiche, passando per i pesticidi contenuti nel piatto, tutto contribuisce a minare il benessere del nostro organismo e continua
Grazie all'analisi di un singolo capello sara' possibile prevenire il rischio di infarto anche con molti mesi di anticipo. Lo sostiene uno studio canadese pubblicato su Stress che punta il dito contro il cortisolo, l'ormone dello stress, iper-prodotto in momenti di affaticamento e indicato come fattore di rischio per le malattie cardiovascolari. continua