Fonte: http://www.altalex.com La Cassazione conferma l’onere di verifica della regolare presenza dello straniero a carico del datore di lavoro. La recente Direttiva n. continua
Il Tribunale di Milano, con due distinte sentenze , interviene in tema di sanzioni sull’ occupazione di clandestini con permesso di soggiorno falso stabilendo la responsabilità del datore di lavoro per non aver verificato l’autenticità dei permessi di soggiorno consegnati dai lavoratori. continua
La Cassazione, con sentenza nr. 32934/2011 ha affermato la responsabilità penale del datore di lavoro che, in buona fede, assuma alle proprie dipendente degli extracomunitari non in regola con il permesso di soggiorno. continua
La Sezione Lavoro della Corte di Cassazione, con la sentenza n. 22559 del 5 novembre 2010, ha stabilito che il datore di lavoro è tenuto al versamento dei contributi INPS anche per i lavoratori extracomunitari clandestini impiegati nell'azienda. continua
La terza sezione penale della Corte di Cassazione con la sentenza n. 35946 del 7 ottobre 2010, ha precisato che il datore di lavoro che non adotta tutte le “misure tecniche, organizzative e procedurali, concretamente attuabili” per ridurre al minimo il “rischio rumore” a tutela della salute dei propri dipendenti, è penalmente sanzionabile. continua
La terza sezione penale della Corte di Cassazione con la sentenza n. 35946 del 7 ottobre 2010, ha precisato che il datore di lavoro che non adotta tutte le “misure tecniche, organizzative e procedurali, concretamente attuabili” per ridurre al minimo il “rischio rumore” a tutela della salute dei propri dipendenti, è penalmente sanzionabile. continua
di Ciro Spagnulo Il datore di lavoro che assume lavoratori irregolari non può invocare la sua buona fede per essersi “fidato di assicurazioni verbali dei due soggetti assunti senza pretendere l’esibizione del prescritto permesso di soggiorno”. continua
La Cassazione Penale si pronuncia in merito alle videoriprese effettuate all’interno del posto di lavoro (nello specifico un bar ) dal datore di lavoro , per dimostrare il furto effettuato dalla cassiera; in particolare , essa si pronuncia sulla utilizzabilità a fini penali di suddette riprese stabilendo che, all’interno dello statuto dei lavo continua
Scatta la multa nei confronti degli imprenditori che non adottano tutte le “misure tecniche, organizzative e procedurali, concretamente attuabili” per limitare al massimo il “rischio rumore” a tutela della salute dei dipendenti. continua
* riprendiamo stralci di un commento di una recente sentenza dal sito http://www.ipsoa.it/Articoli/link.aspx?ID=1029591&linkparam=In%20Primo%20Piano E’ configurabile la responsabilita’ penale del datore di lavoro di diritto (nella specie, presidente del C.d.A. continua