07.01.2010 - Ecco una scusa con tutti i crismi della scienza per dilungarsi nell’ennesima ‘chiacchiera’ al telefonino: usare il cellulare non fa male, e non solo perché gli ultimi studi tendono ad escluderne eventuali effetti nocivi. continua
I benefici apportati da una sana alimentazione non sono mai abbastanza, e questo lo conferma anche la rivista British Medical Journal , che pubblica un importante articolo sulla prevenzione del morbo di Parkinson e del morbo d’Alzheimer. continua
E’ sicuramente una importante novità il rimedio naturale scoperto da poco contro il morbo dell’alzheimer. Un gruppo di studiosi dell’Università di Tel Aviv, ha sperimentato l’effetto che ha un estratto della cannella, il ceppt, su animali geneticamente modificati affetti da una forma molto forte di alzheimer. continua
Nuova pubblicazione USA su come prendersi cura dei malati di Alzheimer Si chiama “Caring for a person with Alzheimer disease” (ovvero “Prendersi cura di una persona affetta dalla malattia di Alzheimer”) la nuova pubblicazione dell’Istituto Nazionale per l’Invecchiamento degli Stati Uniti disponibile gratuitamente e scaricabile anche on line (in continua
Venerdì 22 ottobre ore 15. continua
Ricerca statunitense su 21 mila persone. Fumare due pacchetti di sigarette al giorno espone ad un rischio molto alto (+157%) di ammalarsi di Alzheimer in vecchiaia. continua
Come sensibilizzare le persone a contribuire alla ricerca per sconfiggere il morbo di Alzheimer ? Utilizzando l’engagement: facendoli sentire “per un attimo” come colpiti dalla malattia. Di primoacchitto può sembrare complesso e cinico, ma a conti fatti l’operazione risulta delocata e molto efficacie. continua
Per sensibilizzare sui problemi causati dall’Alzheimer , la DraftFCB di Amburgo ha creato una mappa della città priva dei nomi delle strade e distribuita presso bar, hotel, ristoranti e punti informativi. I risultati presso l’ Alzheimer Society di Amburgo sono stati notevoli: un incremento del 5% nelle donazioni e del 19% nelle chiamate . continua
La rivista scientifica Nature riporta un’importante scoperta dei ricercatori del Picower Institute for Learning and Memory del MIT , che sono riusciti a identificare un gene la cui azione, opportunamente stimolata, ha permesso di alleviare i sintomi riattivando la memoria a lungo termine in topi con con sintomi simili al morbo di Alzheimer. continua
Chi subisce il fumo passivo rischia di sviluppare il morbo di Alzheimer con un incremento delle probabilità del 44%. Ad affermarlo è un recente studio condotto presso la Cambridge University e la Peninsula Medical School. continua