La televisione fa male al cuore . Il piccolo schermo già sotto accusa per molti motivi - dall'influenza negativa sull'educazione e sulla vita familiare e di coppia, all'obesità dei bambini e alla loro scarsa socializzazione - è ora sospettato di far crescere il rischio di infarto . E non di poco. continua
La televisione fa male al cuore (ma secondo la foto anche al cervello, n.d.r.) . Il piccolo schermo già sotto accusa per molti motivi – dall’influenza negativa sull’educazione e sulla vita familiare e di coppia, all’obesità dei bambini e alla loro scarsa socializzazione - è ora sospettato di far crescere il rischio di infarto. E non di poco. continua
Grazie all'analisi di un singolo capello sara' possibile prevenire il rischio di infarto anche con molti mesi di anticipo. Lo sostiene uno studio canadese pubblicato su Stress che punta il dito contro il cortisolo, l'ormone dello stress, iper-prodotto in momenti di affaticamento e indicato come fattore di rischio per le malattie cardiovascolari. continua
Il traffico è nemico nel cuore. Ingorghi stradali con le auto o bus pieni di gente non fanno differenza: secondo uno studio, molte persone colpite da infarto risultano essere state esposte al traffico urbano nelle ore antecedenti l’ attacco di cuore. continua
I ricercatori italiani hanno scoperto dei geni che predispongono all'infarto indipendentemente da tutti gli altri fattori di rischio. continua
La minaccia maggiore per le donne in menopausa è l’infarto. Sarebbero ben 120 mila i decessi registrati ogni anno nel territorio italiano per problemi di cuore, ormai una delle prime cause di mortalità femminile. continua
Capo arrogante? Stress assicurato Un capo prepotente e arrogante non solo genera stress nell’ambiente di lavoro, ma aumenta concretamente il rischio di infarto dei suoi dipendenti. continua
Secondo uno studio condotto presso l'Institute of Nursing and Clinical Sciences dell'Universita' di Pecs in Ungheria , l'ora legale aumenterebbe il rischio di infarto. Il ritmo circadiano, l'orario del sorgere del sole e il numero di ore di luce hanno infatti un effetto sull'organismo umano e sull'incidenza dell'infarto. continua
Secondo alcuni scienziati prendere il sole può aiutare le persone anziane a ridurre il rischio di sviluppare un infarto o il diabete. Le persone tra i 50 e i 70 anni soffrono più frequentemente di mancanza di vitamina D, come causa dell’invecchiamento naturale. continua
Tra i fattori che giocano un ruolo nella compromissione del sistema cardiocircolatorio ( obesità, fumo, vita sedentaria, iperglicemia, ipertrigliceridemia, ipertensione , stress ) l’ipercolesterolemia è segnalata come il fattore che produce il rischio maggiore. continua