Zavorre, ostacoli, pericoli remano contro il radicamento della ripresa: «i consumi delle famiglie sono fermi», gli investimenti «stagnanti», il mercato del lavoro «rimane imballato». L’Italia soffre, ormai da qualche decennio, “il mal di lenta crescita”. Un male che va aggredito con una terapia d’urto. continua
Zavorre, ostacoli, pericoli remano contro il radicamento della ripresa: il credito è sempre più selettivo, la disoccupazione è elevata, c'è la crisi irrisolta dei debiti sovrani, il caro energia, il costo del denaro in aumento, la fragilità dei mercati immobiliari, l'eccesso di capacità produttiva a livello mondiale in molti comparti, che impon continua
Tagliate le stime del Pil. Necessaria «terapia d'urto». continua
Nel 2009 l’ Italia ha registrato un aumento della pressione fiscale sul Pil del 43,2% rispetto all’anno precedente, raggiungendo il quinto posto in Europa. continua
Confindustria chiede un calo delle tasse per imprese e lavoratori ma a parità di pressione fiscale perchè per l'Italia è cruciale tenere in ordine i conti pubblici. continua
E nel primo semestre il deficit è salito al 6,3%. Il peso dei tributi aumenta malgrado il calo delle entrate: il Pil si riduce ancora di più di Luisa Grion ROMA - Per chi le paga sono davvero salate. continua
La pressione fiscale in Italia raggiunge stime da record, specie per il lavoro dipendente ed in particolare per il lavoro dipendente qualificato , certamente una condizione non ancora a lungo sostenibile visto che in questo Paese a pagare le tasse sono in gran parte coloro che hanno uno stipendio fisso o percepiscono la pensione. continua
28.06.2010 /Pressione fiscale sempre più alta in Italia. Nel 2009 il peso del fisco sul prodotto interno lordo è stato del 43,2%, in aumento rispetto al 2008. L’Italia sale così al quinto posto, insieme alla Francia, in Europa per pressione fiscale. Nel 2008 era al settimo posto. continua
Aumenta la pressione fiscale complessiva rispetto al Pil nel 2009: secondo l'Istat, in Italia è passata dal 42,9 per cento del 2008 al 43,2 per cento. Nel 2008 era al settimo posto. continua