La crisi economica non fa crescere le vendite alimentari, anzi costringe gli italiani a modificare il carrello della spesa. Anche nel 2010 i consumatori restano cauti negli acquisti, tanto che prodotti di prima necessità come il pane e la pasta calano rispettivamente in un anno del 2,6 per cento e dell’1,7 per cento. continua
La Cia commenta i dati Istat. I listini sugli scaffali riprendono a salire (più 0,6 per cento ad ottobre), anche se non ai livelli record del 2007. Appaiono sempre più indispensabili rapporti più stretti e accordi lungo tutta la filiera agroalimentare. continua
L’Italia è “un paese senza fiducia”, dove le famiglie guadagnano di meno e perdono potere d’acquisto, dove i consumi diminuiscono a livelli inferiori rispetto a 10 anni fa, e in cui l’unica speranza rimasta sembra essere quella nei giochi e nelle lotterie. continua
a crisi colpisce la tavola degli italiani. E cambia il menu’. Trionfano i primi piatti, con il consumo di pasta e riso in crescita, mentre si mangia sempre meno pesce, carne e formaggio, rinunciando il piu’ delle volte al vino. continua
DATI ISTAT: I REDDITI SONO DIMINUITI DEL 2,8% RISPETTO AL 2008, LA PROPENSIONE AL RISPARMIO E’ SCESA AL 14%….CALA IL POTERE D’ACQUISTO E SCENDONO I CONSUMI…MENO PANE, VINO, CARNE E OLIO E IL 60% HA CAMBIATO MENU’ La crisi si è abbattuta sui redditi delle famiglie, riducendo i risparmi al lumicino. continua
La crisi economica ha più volte messo in discussione i gusti alimentari degli italiani. Nel senso che le variazioni di prezzo dei cibi hanno in maniera molto più marcata che in passato influenzato le scelte finali dei consumatori. continua