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    Alzheimer: attenzione ai vuoti di memoria in soggetti anziani

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    Vuoti di memoria: un sintomo, un romanzo sul morbo di alzheimer

    Notizia del 16 ottobre 2010 da NotizieFresche

    Uno splendido romanzo di Hervé Jaouen, per ragazzi dai 12 ai 14 anni, che affronta la realtà dell’invecchiamento e dell’Alzheimer. Edito da “Salani” nel 2004, narra di una nonna affetta dal morbo di Alzheimer e della sua famiglia che amorevolmente l’assiste. La famiglia non cambierà le sue abitudini ne’ i suoi ritmi, e non smetterà continua

    Anziani. Inaugurato a Milano sportello Alzheimer

    Notizia del 21 settembre 2010 da VivoMilano

    E’ stato inaugurato oggi, presso la Residenza Sanitaria Assistenziale per anziani “Famagosta” di via di Rudinì, lo sportello ‘Una bussola per l’Alzheimer’ che offrirà un supporto alle famiglie con malati affetti da demenza. continua

    Alzheimer: l’enzima HDAC2 si spegne per riattivare la memoria

    Notizia del 10 maggio 2009 da blog scienze

    La rivista scientifica Nature riporta un’importante scoperta dei ricercatori del Picower Institute for Learning and Memory del MIT , che sono riusciti a identificare un gene la cui azione, opportunamente stimolata, ha permesso di alleviare i sintomi riattivando la memoria a lungo termine in topi con con sintomi simili al morbo di Alzheimer. continua

    Caffeina: la caffeina combatte danni a memoria causati da alzheimer

    Notizia del 10 luglio 2009 da energia nucleare

    Una tazzina di caffe' in piu' come rimedio contro i danni alla memoria causati dall'Alzheimer: le sperimentazioni sono state fino a questo momento condotte in laboratorio sui topi, ma i ricercatori americani del Florida Alzheimer's Disease Research Center promettono possibili risvolti terapeutici per i pazienti affetti dalla patologia. continua

    Inalare insulina migliora la perdita di memoria causata dall’Alzheimer

    Notizia del 19 luglio 2010 da Meglio Sapere

    Inalare insulina nei primi stadi dell’Alzheimer può portare ad un miglioramento della memoria. Questo il risultato di uno studio condotto dalla University of Washington a Seattle e presentato durante una riunione dell’Associazione Americana Alzheimer a Honolulu, Hawaii. continua

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