06/08/11 Giustizia & carceri: dare voce alle parole del Presidente della Repubblica: “Una questione di prepotente urgenza sul piano costituzionale e civile” (G. continua
Circa un miliardo di persone ha fame nel mondo. Quanti miliardi di morti di fame se potevano salvare con quello che costano detenuti nelle galere più "civili" del mondo? Con la civiltà della sinistra italiana prima di Berlusconi la salute dei detenuti costava 2,5 volte più della media dei più onesti cittadini. continua
Allo sciopero della fame e della sete del 14 agosto hanno aderito 2.098 persone. continua
Da oggi il deputato radicale a fianco di Marco Pannella, giunto al 47esimo giorno di digiuno. Al “rifiuto del cibo” partecipano a turno anche 2000 parenti dei detenuti « Non è solo una protesta, è una lotta ». continua
Venerdì 3 giugno manifestazione con l’On. Rita Bernardini, deputato radicale, davanti al carcere Due Palazzi di Padova. Si stanno moltiplicando le adesioni all’iniziativa nonviolenta di Marco Pannella, che da 43 giorni è in sciopero della fame per l’amnistia, per riportare la legalità e la democrazia nelle carceri italiane. continua
Nel Consiglio Regionale del Lazio si allarga il fronte del sostegno e del consenso all’iniziativa nonviolenta dello sciopero della fame, a cui si è aggiunto quello della sete, che da oltre 60 giorni Marco Pannella ha intrapreso per conquistare il rientro nella legalità internazionale, europea, costituzionale delle carceri italiane le cui co continua
"Il problema delle carceri e' un problema di democrazia e di diritti. La situazione attuale e' la piu' difficile dal dopoguerra ad oggi, infatti attualmente si e' arrivati a quasi 70.000 detenuti,con una capienza utile ad accoglierne 43.000, si e' superata anche la soglia di massima tollerabilita'". continua
Oggi Marco Pannella è al terzo giorno di sciopero della fame e della sete per protestare contro la poca visibilità che riceve la sua lista alle elezioni europee. Ci siamo chiesti se la protesta dei radicali abbia qualche fondamento. continua
Marco Pannella ha annunciato un nuovo sciopero della fame, iniziato ieri notte. Il motivo lo ha spiegato nel corso di un collegamento in diretta con Radio Radicale. “Perché sono in sciopero della fame? Perché l'Italia torni, secondo gli standard internazionali, a potere in qualche misura essere considerata una democrazia. continua