A Favignana continua la battaglia contro il bluff del petrolio. Bandiera Nera alla Shell Italia. In consiglio dei ministri e in parlamento fioriscono i provvedimenti a favore delle trivellazioni per estrarre petrolio dai mari italiani. continua
Dopo il piano rifiuti della Regione siciliana voluto da Cuffaro, che prevedeva la costruzione di quattro megainceneritori, e il piano nucleare dell’attuale governo nazionale, che prevedeva la costruzione di una centrale nucleare, sull’Isola incombe un’altra minaccia ambientale: la realizzazione di 12 nuovi pozzi per l’estrazione di petrolio@ continua
Legambiente lancia l’allarme per il proliferare delle trivelle petrolifere, in Consiglio dei ministri e in Parlamento ‘fioriscono i provvedimenti a favore’. continua
”Questo nuovo incidente è l’ennesimo segnale d’allarme sui sistemi di sicurezza delle operazioni d’estrazione di petrolio off-shore , un’attività molto pericolosa, praticata anche nei nostri mari, che sommata all’intenso traffico di petroliere rappresenta un serio pericolo per le coste italiane. continua
Una superficie di mare italiano di circa 30mila chilometri quadrati, più grande dell’estensione della regione Sicilia, rischia la realizzazione di nuove piattaforme petrolifere. Le attenzioni fameliche delle aziende energetiche internazionali riguardano soprattutto il canale di Sicilia e le coste adriatiche di Puglia, Molise, Abruzzo e Marche . continua
Trivellazioni, a rischio 30mila chilometri quadrati di mare italianoGoletta Verde di Legambiente presenta il dossier 'Un mare di trivelle'. continua
Si rischia di avere “un mare di trivelle” in Italia. È quanto denuncia Goletta Verde, la campagna itinerante di Legambiente, con il dossier che porta lo stesso nome. La Sicilia risulta tra le zone più esposte a questo rischio. continua
di Silvia Parmeggiani fonte: Legambiente Canale di Sicilia e Adriatico centro meridionale: sono queste le aree naturali più minacciate dall’estrazione di petrolio. E così diventano 30 mila i km quadrati a rischio trivelle. continua
In marzo di quest’anno avevamo già segnalato ( Il Canale di Sicilia, un patrimonio di biodiversità ) che, accanto ai confortanti risultati di un importante studio appena concluso sulla qualità del mediterraneo, “Biodiversità Canale di Sicilia” finanziato dal Ministero dell’Ambiente e svolto dall’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e continua
Legambiente lancia l’allarme piattaforme petrolifere Condividi Il ricchissimo fondale del Canale di Sicilia In marzo di quest’anno avevamo già segnalato ( Il Canale di Sicilia, un patrimonio di biodiversità ) che, accanto ai confortanti risultati di un importante studio appena concluso sulla qualità del mediterraneo, “Biodiversità Canale di continua