Lo spettro degli aumenti di capitale per le banche sta appesantendo Piazza Affari, partita in rialzo ma passata subito al segno negativo, la piu' pesante tra le Borse europee: l'indice Ftse Mib segna una perdita dello 0,62%, l'Ftse All Share un ribasso dello 0,50%. continua
Il tonfo di Wall Street, la paura di una nuova recessione e le difficoltà dell'Eurozona pesano sui listini del Vecchio Continente. Francoforte cede il 5,14% dopo il dato sulle esportazioni, in rosso Londra (-3,94%), Parigi (-2,80%) e Milano (-2,50%). continua
Apre Wall Street ed i listini del Vecchio Continente precipitano, Piazza Affari, sostenuta dai bancari, limita le perdite ad un quarto di punto percentuale. Impressionante, vedere la volatilità sui mercati finanziari. continua
Il vento buono non è durato per le borse europee, che dopo la corsa di ieri si sono arenate stamane. continua
Chiusura in calo per i listini europei che cedono circa un punto percentuale a fine giornata dopo il pesante tonfo della borsa di Shangai, arretrata di oltre sei punti percentuali. A Milano a fare male sono soprattutto i titoli del settore bancario, trascinati al ribasso da Ubi Banca che ha perso oltre quattro punti percentuali continua
La situazione dell’Europa e i timori di mancato accordo tra Obama e i Repubblicani hanno spinto ieri Wall Street sotto la parità e hanno influenzato anche la chiusura odierna di Tokyo. Freccia verde invece per il Vecchio continente, che finalmente intravede uno squarcio di sereno. continua
Dopo il tonfo di ieri questa mattina Piazza Affari apre con un timido sorriso. In apertura, infatti, il Ftse Mib segna un rialzo dello 0,22% a 12.035 punti, il Ftse All Share mostra un rialzo dello 0,73% a 21.598 punti. Tutti i maggiori titoli del paniere sembrano essere partiti bene e soprattutto i bancari spingono l’ indice principale. continua
Piazza Affari continua a passo lento al contrario delle altre borse europee e questo fa di Milano la peggiore tra le borse del vecchio continente. continua
Ancora i bancari al centro dell'attenzione, questa volta in negativo, riaffiorano i timori per i Paesi cosiddetti periferici, ma stavolta il botto è forte. Avevamo preannunciato una forte volatilità sul comparto e puntualmente si è verificata, il nostro indice principale ha perso circa continua