Madrid, 1937. Le truppe nazionaliste di Franco irrompono nel circo ed il piccolo Javier, figlio del clown della compagnia, vede il proprio padre trasformarsi in assassino e venire imprigionato dal regime. Diventato un uomo timido ed introverso ma carico di un forte desiderio di vendetta, Javier i... continua
Ci sono pagliacci che non fanno ridere, sono quelli tristi, dal volto mesto, dalla maschera tragica che fa da contrappunto al clown giocoso che suscita le risate dei bambini ma l’opposto del sorriso, però, serve affinchè proprio quest’ultimo sopravviva per esorcizzare le lacrime e il dolore. continua
A Sad Trumpet Ballad ( Balada triste de trompeta , Spagna-Francia 2010 - Drammatico) di Alex De La Iglesia con Carolina Bang, Santiago Segura, Antonio de la Torre, Fernando Guillen-Cuervo. Il pagliaccio sorridente e il pagliaccio triste durante la guerra civile spagnola. continua
di Giovanni Pesce Alex de la Iglesia è considerato uno dei più innovativi registi iberici. Il suo cinema è eccessivo, grottesco, i suoi noir tendono ad essere sopra le righe per sorprendere ed inquietare lo spettatore. continua
IN CONCORSO MOSTRA DEL CINEMA DI VENEZIA 2010 Il ritorno trionfale di Alex de la Iglesia (anche se senza lo sceneggiatore di fiducia Jorge Guerricaechevarria) è per un film tra i più deboradanti del già debordante regista. continua
Si dice da più parti che l’Italia non ha mai fatto i conti col fascismo, ed è per questo che esso risorge sotto mentite spoglie. In Spagna invece hanno una memoria storica migliore, nonché registi dalla mano più sicura e fantasiosa. continua
Dopo gli eccessi grotteschi di El Dia de La Bestia , Alex De La Iglesia continua a svolazzare ben al di sopra delle righe, presentando con Balada Triste de Trompeta la sua opera visivamente più potente e contemporaneamente più ambiziosa nel contenuto trattato. continua
Balada Triste de Trompeta Regia di Álex de la Iglesia Con Carmen Maura, Carolina Bang, Santiago Segura, Antonio de la Torre, Fernando Guillen-Cuervo Il regista della commedia nera La Comunidad ¸ vincitrice di 2 Goya nel 2001 (senza peraltro dimenticare El dìa de la Bestia e Perdida Durango , con un Javier Barden pre-pre Coen), torna con sto continua
Un’escalation di orrori, crudeltà e mostruosità per raccontare la guerra tra due clown per l’amore di un’acrobata. Ma il film di Alex de la Iglesia ambisce anche a essere metafora politica e non si capisce bene il perché. continua
Forse questo è uno di quei film che il ministro dei beni culturali non avrebbe premiato a Venezia, anche perché già sulla carta, con Tarantino presidente della giuria, aveva delle buone carte per essere premiato. Ma le polemiche sui premi, soprattutto visti i protagonisti coinvolti, non è che hanno un gran respiro. continua