di Massimo Maugeri L’ho capito subito che questo romanzo d’esordio della giovane catanese Viola Di Grado (“Settanta acrilico, trenta lana”, E/O, 2011) aveva le carte in regola per lasciare il segno. continua
Quando ho finito “Settanta acrilico trenta lana” ho pensato: voglio leggere tutto quello che scriverà Viola Di Grado. Scriverà, sì, perché questo è il suo primo libro. Questo dovrebbe bastare. Ma aggiungo. A tratti la sua scrittura mi ha ricordato quella di “ Senza pudore ” di Helen Walsh. Chirurgica. Anche questo potrebbe bastare. Ma aggiungo. continua
Autobiografico, ma non troppo, il romanzo d’esordio di Viola Di Grado cerca nuove forme per esprimersi, una lingua che sia originale. Questa ricerca, sicuramente faticosa, costituisce il centro dell’opera, la trama è trascurabile. Venire da o venire di? Per il dizionario va bene la prima, per Di Grado la seconda (p. continua
Viola Di Grado, Settanta acrilico, trenta lana e/o , 2011 pp. 192, euro 16 Camelia vive con la madre a Leeds, una città in cui «l'inverno è cominciato da tanto tempo che nessuno è abbastanza vecchio da aver visto cosa c'era prima», in una casa assediata dalla muffa accanto al cimitero. continua
È la storia di Camelia e di sua madre Livia, che vivono a Leeds, in Inghilterra. Sono arrivate in questa città per seguire il padre di Camelia che, pur avendo moglie e figlia, intreccia una relazione con Liz Turpey, una donna inglese con la quale muore in un incidente d’auto. continua
Comincia la corsa al Premio strega e tra tutti i romanzi presentati alla selezione finale, uno dei favoriti è sicuramente questo Settanta acrilico trenta lana di Viola Di Grado che Giovanni Pacchiano Il Sole 24 Ore ha così investito: s lei, i romanzi dei suoi concorrenti, li eclissa. Se c'è giustizia al mondo, farà piazza pulita ai premi“. continua
È la storia di Camelia e di sua madre Livia, che vivono a Leeds, in Inghilterra. Sono arrivate in questa città per seguire il padre di Camelia che, pur avendo moglie e figlia, intreccia una relazione con Liz Turpey, una donna inglese con la quale muore in un incidente d’auto. continua
Recensione di Emanuela D’Alessio «Questa non è una storia d’amore, anche se vorrebbe tanto esserla» avverte Camelia, la protagonista del romanzo di esordio della ventenne Viola Di Grado (candidato al Premio Strega 2011). continua
Aggiorno questo post giusto per congratularmi con Viola Di Grado . In questi mesi “Settanta acrilico, trenta lana” ha fatto incetta di premi importanti. Su tutti (notizia di ieri), la vincita del Premio Campiello opera prima 2011. Brava, Viola! Complimenti a te e al tuo talento. continua
Camelia Mega è una ragazza normale , (per dire: io ce l’ho amica su facebook) che non ha mai fatto del male a nessuno e vuole solo vivere la sua vita. Ed è la protagonistia di Settanta acrilico trenta lana , Edizioni E/O . Il suo problema è un altro. continua