MOBILE Asta per le frequenze 4G Presentate cinque domande Il ministero dell Sviluppo Economico rende noti i nomi delle società che vogliono presentare offerte per la nuova banda larga senza fili: oltre a Telecom, Vodafone, Wind e H3g, partecipa anche Linkem. continua
Sono cinque le domande arrivate al ministero dello Sviluppo Economico per la gara sulle frequenze di nuova generazione destinate agli operatori telefonici. Le società che hanno presentato la domanda, fa sapere il dicastero guidato da Paolo Romani, sono Telecom Italia , Vodafone , Wind , H3g e Linkem . continua
Delle polemiche sorte attorno al Beauty Contest se n’è già parlato ieri: il Governo sembra intenzionato a voler regalare sei delle frequenze di carattere nazionale inizialmente da vendere tramite il “concorso di bellezza”. continua
Telecom , Vodafone , Wind , H3G e Linkem . Offerte entro il 29 agosto Sono cinque le domande arrivate al ministero dello Sviluppo economico per la gara sulle frequenze che assegnerà nuovi spazi agli operatori di tlc . continua
L’azienda del presidente del Consiglio occupa canali che devono ancora essere assegnati. continua
MILANO (MF-DJ) – Non ci sono solo le frequenze del dividendo digitale che il governo sta tentando di vendere agli operatori di telefonia mobile per incassare 2,4 mld euro. continua
MILANO La caccia alle nuove frequenze dei cellulari è iniziata ieri criminal la discesa in campo dei quattro big, al netto della “disdetta” di Linkem, il gestore che ha deciso di ritirarsi dalla gara all’ultima ora (si veda il Sole 24 Ore di domenica). continua
A fronteggiarsi nell’asta per accaparrarsi la banda ultra larga mobile ci sono Telecom Italia, Vodafone, Wind, H3G e la Linkem, mentre Postemobile non ha presentato alcuna domanda al ministero dello Sviluppo Economico. Bisognerà vedere quale fra queste aziende vorrà intraprendere una tale operazione finanziaria. continua
Telecoms – Saranno aperte domani le buste contenenti le offerte relative all’acquisizione delle frequenze del dividendo digitale. continua
Dal Riformista del 2 dicembre 2009 Si è aperto un nuovo fronte di scontro tra i poteri forti. Quello sulle telecomunicazioni. Sulla banda larga – cioè l’infrastruttura che permette, per esempio, l’accesso a Internet a tutti i cittadini – il gap competitivo tra l’Italia e il resto dell’Europa è ancora molto basso. continua