Si chiama Kate ma non è la duchessa di Cambridge, sposa di William. E’ nigeriana, ha 34 anni e rischia la lapidazione se sarà rimpatriata nel suo Paese d’origine da cui è fuggita. Kate Omoregbe è in Italia, condannata a scontare quattro anni di carcere per detenzione di droga. Nel 2008 divideva la sua abitazione con altre ragazze. continua
“Spesso la notte, prima di addormentarmi, mi chiedo: ‘Ma come fanno a prepararsi a lanciarmi delle pietre, a mirare al mio viso e alle mie mani? Perche’?…Dite a tutto il mondo che ho paura di morire. Aiutatemi a restare viva e a poter di nuovo tenere i miei figli fra le braccia” . continua
l'appello di Bernard-Henri Lévy Testata : Corriere della Sera Data : 19 agosto 2010 Pagina : 1 Autore : Bernard-Henri Lévy Titolo : «Salviamo Sakineh dalle pietrate di Teheran» Riportiamo dal CORRIERE della SERA di oggi, 19/08/2010, a pag. 1- 41 l'articolo di Bernard-Henri Lévy dal titolo " Salviamo Sakineh dalle pietrate di Teheran ". continua
Firmate queste petizioni,salviamo questa donna dalla lapidazione della follia fantica islamica iraniana http://freesakineh.org/es/ http://www.amnesty.it/pena_di_morte_Iran _lapidazione_adulterio L’esecuzione della donna di 43 anni, condannata a lapidazione per adulterio, è stata sospesa. continua
”Il movimento dei Musulmani Moderati condanna fermamente e senza mezzi termini quanto sta facendo il regime di Teheran ai danni di Sakineh Mohammed Ashtiani, la donna condannata alla lapidazione per aver commesso adulterio. continua
“Spesso la notte, prima di addormentarmi, mi chiedo: ‘Ma come fanno a prepararsi a lanciarmi delle pietre, a mirare al mio viso e alle mie mani? Perche’?… Dite a tutto il mondo che ho paura di morire. Aiutatemi a restare viva e a poter di nuovo tenere i miei figli fra le braccia”. continua
“Con la pubblicazione sul blog di Fare Ambiente Lazio della foto della ragazza iraniana, Sakineh, condannata a morte tramite lapidazione per aver commesso adulterio, intendiamo partecipare attivamente a tutte le iniziative già in essere avviate a Roma e nella nostra Regione, contro la pena di morte”. continua
Sakineh non sarà lapidata, sarà impiccata . “Secondo la decisione della Corte, l’imputata è stata riconosciuta colpevole di omicidio e la sua condanna a morte (tramite impiccagione) ha la precedenza sulla punizione per l’adulterio (la lapidazione)”. continua