GIUSEPPE D’AVANZO MORTO REPUBBLICA – E’ morto improvvisamente Giuseppe D’Avanzo. Il giornalista, grande firma del quotidiano “La Repubblica”, era nato a Napoli nel 1953, laureato in Filosofia, dopo aver lavorato con “Il Corriere della Sera”, dal 2000 era la firma di spicco del quotidiano fondato da Eugenio Scalfari. continua
7 SU SETTE: ADDIO A GIUSEPPE D'AVANZO, GIORNALISTA E GRANDE FIRMA DI REPUBBLICA Quando si dice che sono sempre i migliori che se ne vanno, solitamente si pensa ad un luogo molto, anche troppo comune. E' vero, com'è anche vero però che mai frase fatta trova oggi migliore espressione reale. continua
fonte: Repubblica.it di Chiara Baldi Noi di Mediapolitika.com Giuseppe D’Avanzo, purtroppo, non lo abbiamo mai visto al lavoro. continua
Se ne andava pedalando su una stradina tortuosa, finalmente con Calcata in vista, sessanta chilometri a buona andatura da Roma fino a lì, assieme a un paio di colleghi: uno, in particolare, Attilio Bolzoni, amico di una vita, una vita fatta di lavoro, di libri scritti insieme, di nottate in bianco e zuffe piccole ma più spesso grandi, perfettam continua
E' morto Giuseppe D'Avanzo. Era napoletano, come me. Ed era un professionista che, nei tempi dei ministri con la terza media, sapeva scrivere e tentava di fare bene il proprio lavoro. Per questo mi spiace. continua
Giuseppe D’Avanzo non è più! La prima firma di Repubblica è improvvisamente scomparso ieri stroncato da un infarto mentre si allenava in bicicletta con l’amico/collega Attilio Balzoni e altri ciclisti per un tour amatoriale che si sarebbe svolta tra qualche settimana. continua
Il Parlamento, senza arrossire di vergogna per il degradante disonore che gli viene inflitto, sostiene che Berlusconi davvero crede che Karima El Mahroug («Ruby») sia la nipotina minorenne del rais egiziano Hosni Mubarak. continua
GIUSEPPE D’AVANZO MORTO- E’ morto ieri, improvvisamente, a soli 58 anni una grande firma del giornalismo italiano, Giuseppe D’Avanzo. continua
Da quando Il Codice Da Vinci è diventato il fenomeno planetario che tutti noi conosciamo ormai piuttosto bene (anche chi non lo ha letto o non ha visto il film ), i cloni emuli e/o tarocchi di Dan Brown si sono moltiplicati come funghi in ogni angolo del globo, infestando - con l' ostinata complicità delle loro case editrici - gli scaffali d continua
GIUSEPPE D´AVANZO da La Repubblica del 5 aprile 2011 Si è sempre detto che le ossessioni berlusconiane si connotano per qualcosa di simile alla «coazione a ripetere»: il coatto ripete i suoi gesti «convinto di agire in una situazione nuova o ha addirittura dimenticato i precedenti». continua