Sarò l’autopsia a dissolvere ogni dubbio sulla morte della testimone di giustizia Maria Concetta Cacciola. La decisione è stata presa dalla procura di Palmi, diretta da Giuseppe Creazzo, che ha già affidato l’incarico a un perito che dovrà esaminare il cadavere della 31enne di Rosarno (RC). continua
Per morire ha scelto la maniera più atroce. Maria Concetta Cacciola, 31 anni, testimone di giustizia ha ingerito acido muriatico. L’ha fatto sabato sera, poco dopo le 19, nel bagno della sua abitazione di Rosarno, all’angolo tra via Don Gregorio Varrà e via Pola, dove l’hanno trovata agonizzante i genitori. I soccorsi sono risultati inutili. continua
Si è suicidata ingerendo dell’acido muriatico a Rosarno, la testimone di giustizia, Maria Concetta Cacciola, di 31 anni. La donna era figlia di Michele Cacciola, a sua volta cognato del boss Gregorio Bellocco, capo dell’omonima cosca di ‘ndrangheta di Rosarno. A maggio la donna si era presentata ai magistrati della Dda di Reggio e, dopo continua
Si è suicidata ingerendo acido muriatico. Maria Concetta Cacciola , 31 anni, figlia di Michele Cacciola , cognato di Gregorio Bellocco , considerato il boss dell’omonimo clan di ‘ndrangheta, si è tolta la vita a Rosarno. continua
Maria Concetta Cacciola, 31 anni, figlia d iMichele Cacciola, cognato di Gregorio Bellocco, considerato uno dei più rilevanti capimafia dell’area reggina, ma sopratutto uno degli uomini di Onore di Rosarno si è tolta la vita con acido muriatico. continua