L’imbroglione dello Yemen | Il mondo di Annibale. Almeno otto manifestanti uccisi e decine dferiti. E’ questo il bilancio degli scontri tra l’esercito yemenita e i manifestanti che chiedono la fine del regime del presidente Ali Abdullah Saleh. Le manifestazioni si sono svolte in 17 province con la partecipazione di centinaia di migliaia continua
scritto da Amira Al Hussaini · tradotto da Carla Ragusa · articolo originale [en] Rapporti di proteste [en, come tutti i link che seguono tranne ove diversamente indicato ] in Yemen sono state accolte con gioia in tutto il mondo arabo, dove gli internauti stanno mostrando grande sostegno per i loro fratelli e sorelle yemeniti. continua
Ancora in piazza un migliaio di manifestanti, che hanno passato la notte nella grande spianata al centro del Cairo, dopo il discorso del presidente Hosni Mubarak che ha annunciato che non si ricandiderà. continua
Il presidente dello Yemen Ali Abdullah Saleh ha rifiutato le richieste di dimissioni e ha oggi comunicato che le diffuse manifestazioni contro il suo regime sono inaccettabili provocazioni, sebbene abbia rinnovato gli appelli per i colloqui con i dimostranti. continua
Foto: AP/LaPresse Mentre tutte le attenzioni dei media si stanno concentrano sulla crisi in Libia e sugli sviluppi del nuovo corso dell’ Egitto , in altro paese è stato fatto un importante annuncio riguardo le riforme costituzionali. continua
Il presidente dello Yemen, Ali Abdullah Saleh, ha imposto lo stato d’emergenza in tutto il Paese dopo la strage a Sanaa in cui sono morti almeno 41 manifestanti e altri 200 sono rimasti feriti. continua
Coloro che vogliono “ottenere il potere attraverso un colpo di stato” devono essere consapevoli del fatto che ciò condurrà a una “guerra civile, una guerra sanguinosa”. continua
di Carlo Musilli Le sta provando tutte pur di non lasciare la comoda poltrona da dittatore. Negoziati segreti, manifestazioni, offerte di compromesso, minacce, pressioni sugli alleati esteri. Dopo 32 anni alla guida dello Yemen, Ali Abdullah Saleh sembra sempre più vicino alla sconfitta. continua